Dal 10 febbraio al 31 marzo, Camera16 propone la mostra dei fotografi Fergus Greer e Johnny Rozsa, che attraverso i loro scatti raccontano la leggenda di Leigh Bowery (1961-1994), senza dubbio uno dei più controversi e avanguardistici personaggi degli anni ’80/’90.
Artista, performer, fashion designer, aspirante pop star e oggetto d’arte, Bowery, semisconosciuto in Italia, ha di fatto cambiato il linguaggio visivo influenzando personaggi del mondo dell’arte, della moda, della musica come Alexander McQueen, Vivienne Westwood, Lucian Freud, Boy George, Antony and the Johnsons e David LaChapelle, che hanno condiviso e diffuso le sue idee d’avanguardia.
Leigh Bowery, per la sua abilità nel cambiare identità, può essere visto come un autentico testimone della protesta contro l’omologazione e il conservatorismo. Rappresenta l’unicità di ogni vita che non accetta regole estetiche e comportamentali. Bowery si offre in un’immagine che, in un’ottica transgender, supera la divisione maschile/femminile mostrando i codici della seduzione e della comunicazione attraverso il corpo e i vestiti e dando origine a nuovi concetti di glamour e bellezza