Con Neiade alla Scoperta di Guido Crepax a Palazzo Reale

181226_611835195501073_1282477046_sNeiade Immaginare Arte ti porta alla scoperta di un grande artista, Guido Crepax, la cui opera  viene celebrata con una retrospettiva a Palazzo Reale.

Nel suggestivo contesto dell’Appartamento di Riserva di Palazzo Reale, solitamente chiuso al pubblico, tra preziosi stucchi e tappezzerie di broccato, un allestimento realizzato con materiali eco-compatibili e completamente riciclabili che valorizzano ancora di più le parole e le immagini dei fumetti.

Neiade vuole avvicinare il pubblico di Palazzo Reale alla genialità dell’artista Guido Crepax e svelare cosa si cela davvero dietro il bianco e nero delle sue Storie, nel vastissimo repertorio di arte, cinema, letteratura, musica e tanto altro ancora di cui è imperniata tutta l’Opera.

Uno dei grandi sogni di Crepax era che l’Arte diventasse Fumetto e il Fumetto a sua volta si facesse Arte: la sfida che oggi Neiade Immaginare Arte vuole intraprendere è proprio dimostrare come il Fumetto è Arte e come essa possa nascondersi tra le sue strisce.

Per noi che conduciamo da ormai dieci anni i nostri visitatori e i turisti per la città, con il ciclo “A spasso con Milano”, è stato proprio come ritrovarci a visitare la città accompagnati da Valentina e dagli altri personaggi che hanno fatto la storia dell’Arte del Fumetto.

Sono aperte al pubblico le prenotazioni per le visite guidate, sia per singoli che per gruppi organizzati.

Si parte giovedì 27 ore 18.30 e ore 20.00, sabato 29 ore 18.00, domenica 30 giugno ore 17.30 e giovedì 4 luglio ore 19.00 e ore 20.00; a seguire un fitto calendario di appuntamenti disponibile sul sito.

Guido Crepax in Mostra a Palazzo Reale

181226_611835195501073_1282477046_sPalazzo Reale dedica una retrospettiva al grande maestro della matita e della china Guido Crepax, scomparso dieci anni fa.

La mostra, dal titolo GUIDO CREPAX: RITRATTO DI UN ARTISTA è la  prima esposizione a 360° dell’opera dell’autore, noto ai più per le sue tavole erotiche femminili, con protagonista la bella Valentina.

La personale – ospitata a Palazzo Reale – offre una panoramica della poliedrica attività di Crepax non soltanto come fumettista (famosissimo per Valentina), ma anche come illustratore di libri, di giornali, copertine di dischi, designer pubblicitario, scenografo di teatro, designer per oggetti di largo consumo.

Dal 20 giugno al 15 settembre 2013.

Modigliani a Palazzo Reale

modigliani-2-2Modigliani e gli artisti di Montparnasse, torna l’arte a Palazzo Reale.

La mostra presenta 122 opere di Amedeo Modigliani e degli artisti che vissero e dipinsero a Montparnasse agli inizi del ‘900:  arrivano per la prima volta in Italia i capolavori della collezione di Jonas Netter (Strasburgo 1868 – Parigi 1946), acuto riconoscitore di talenti, senza il quale probabilmente non sarebbero stati scoperti né Modigliani né Soutine né Utrillo.

Questi artisti dipinsero durante gli “anni folli” del noto quartiere parigino,  centro culturale di avanguardia per la presenza di pittori come lo stesso Modigliani, di Chagall, di esiliati politici come Lenin e Trotsky e degli americani Hemingway e Miller.

Netter amò moltissimo i lavori degli artisti da lui scoperti, Modigliani, Soutine, Utrillo, Valadon, Kisling e molti altri come Krémègne, Kikoïne, Hayden, Ébiche, Antcher e Fournier.

Fino al 30 giugno 2013.

Milano: Le Mostre del 2013

milanoOltre cinquanta proposte per un’offerta multiculturale, realizzata spesso in collaborazione con grandi istituzioni internazionali: dalla Serpentine Gallery di Londra al Deutsches Historisches Museum, dall’Haus der Kunst di Monaco al Jeu de Paume di Parigi, dal Whitney Museum di New York alla Pinacoteque de Paris, dal Musée Rodin di Parigi alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, dal Staedel Museum di Francoforte al Moderna Museet di Stoccolma, fino all’American Museum of Natural History di New York. 

“Il programma nella sua completezza sarà presentato durante una conferenza stampa che si svolgerà a Palazzo Reale il 14 gennaio prossimo – ha dichiarato l’assessore alla CulturaStefano Boeri – Ma anticipiamo oggi le prime mostre in programma nelle diverse sedi espositive, che si confermano protagoniste dell’offerta culturale internazionale e consolidano ulteriormente il loro ruolo nel panorama della cultura italiana ed europea”.

Palazzo Reale conferma la propria identità di sede naturale per le grandi mostre internazionali, con una serie di produzioni di qualità che si muovo su differenti registri espressivi: dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla grafica. 
La proposta espositiva si snoda su tre differenti filoni tematici:

Per quel che riguarda le grandi mostre internazionali, dopo Picasso, prorogata fino al 27 gennaio, sarà la volta di Modigliani  (“Modigliani e gli artisti di Montparnasse: la collezione Jonas Netter”) e di una grande mostra sull’arte europea dal 1945 ad oggi (“The desire of freedom”) frutto della cooperazione tra Berlino (Deutsches Historisches Museum), Milano (Palazzo Reale), Tallinn (Eesti Kunstimuuseum- Kumu Kunstimuuseum). Per avviarsi poi in autunno alla grande mostra sui marmi di Rodin presso la Sala delle Cariatidi e – per la prima volta in Italia – una mostra monografica dedicata al genio del rinascimento lombardo Bernardino Luini, che occuperà tutto il piano nobile del Palazzo.
Le produzioni d’arte contemporanea partiranno con un omaggio alla pittura espressionista astratta americana (da Pollock alla Pop Art) proveniente dal Witney Museum di New York e si concluderanno con una grande retrospettiva dedicata a Piero Manzoni nel cinquantesimo anniversario della morte.

La fotografia e il cinema avranno un ruolo importante nella programmazione del 2013 a Palazzo Reale. In Sala delle Cariatidi, dal mese di febbraio, ospiterà un’installazione dell’architetto e regista Amos Gitai. I piani alti del Palazzo ospiteranno invece in estate oltre un migliaio di straordinarie fotografie appartenenti alla collezione del Moderna Museet di Stoccolma; due esposizioni saranno dedicate ai lavori fotografici di Francesco Jodice e del fotografo coreano Ahae.
Le stanze dell’Appartamento di Riserva ospiteranno dal 4 febbraio le opere di Bob Dylan, per la prima volta esposte in uno spazio pubblico italiano.
Una serie di dipinti, intitolata New Orleans , propone venti immagini realizzate da Dylan con un taglio cinematografico, realizzate in un atmosfera quasi monocroma.
La fotografia sarà protagonista anche al Palazzo della Ragione, che accoglierà una mostra di immagini in bianco e nero dedicata alla fotografia italiana dal 1947 al 1967, con immagini di Carla Cerati, Gianni Berengo Gardin, Bruno Munari, Mario Giacomelli.

La rappresentazione socio-culturale e di costume, riferita particolarmente a Milano e alla sua storia, porterà a maggio una mostra che ricostruirà il clima e le tensioni della Milano degli anni Cinquanta, a partire dalla vita di due suoi protagonisti come Helenio Herrera e Nereo Rocco: due icone della storia del calcio italiano che rappresentano bene il dualismo che caratterizza la vita economica e culturale milanese.
Dopo il successo di “Costantino 313 DC”, la ricostruzione del periodo della Milano imperiale si completerà con una esposizione al Museo Archeologico di corso Magenta, dedicata a …

Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea consolida la sua peculiarità di luogo d’elezione per i progetti d’arte contemporanea, ospitando nelle sue sale, dopo la personale di Alberto Garutti che chiuderà il 3 febbraio 2013, la mostra dedicata all’artista canadese Jeff Wall, considerato uno dei più influenti fotografi contemporanei. Seguirà in estate una grande mostra sull’Apartheid promossa dall’ Haus der Kunst di Monaco e in autunno la personale di Adrian Paci, prodotta insieme a Jeu de Paume di Parigi, del PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano,  del Röda Sten Konsthall di Göteborg e del Trondheim Kunstmuseum di Trondheim.

La GAM Galleria d’Arte Moderna il prossimo anno sarà interessata da un progetto articolato per la creazione di un nuovo percorso espositivo museale dedicato a Medardo Rosso. Sei prestigiose sale di Villa Reale (per un totale di 300 mq) già adibite a Museo Marino Marini, trasferito al Museo del Novecento, saranno destinate alla valorizzazione e nuova esposizione dell’importante nucleo di sculture di Medardo Rosso, custoditi nei depositi della GAM.

Al Museo di Storia Naturale, il primo evento espositivo racconta gli ultimi 40 anni di ricerche condotte dal Museo insieme a prestigiosi istituti scientifici internazionali – dal Musém National d’Histoire naturelle di Parigi al Natural History Museum di Londra, dallo Staatliches Museum für Naturkunde di Stoccarda al Department of Geology, Kent State University in Ohio ( USA) -sull’evoluzione dei crostacei decapodi fossili.

Al Museo del Novecento, il primo appuntamento espositivo è con “Andy Warhol Stardust”, che presenta nello Spazio Mostre del Museo una serie di stampe relative ai più celebri nuclei e soggetti del grande protagonista della Pop Art statunitense, dagli anni Sessanta fino agli anni Ottanta, che fanno parte della collezione di Bank of America, main sponsor del Museo.

WOW Spazio Fumetto, invece, ospiterà a febbraio una mostra-omaggio dedicata alla storia di Carosello, il mitico programma televisivo che dal 1957 al 1977 ha tenuto compagnia agli italiani, diventando un vero e proprio fenomeno di costume e quindi specchio animato della società di quegli anni.
Ma a partire da maggio il linguaggio del fumetto si diffonderà in altri spazi espositivi grazie ad una grande mostra sui Manga ospitata alla Rotonda di via Besana e a WOW Spazio Fumetto.

Picasso a Palazzo Reale: Prorogata a Fine Gennaio

picassoDomenica sera, dopo 84 giorni di apertura, già 413.665 persone avevano visitato la mostra “Picasso. Capolavori dal Museo Nazionale Picasso di Parigi”, a cura di Anne Baldassari e organizzata da Comune di Milano – assessorato Cultura Moda e Design, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE con il sostegno di Unipol.

 “Con una media giornaliera di quasi 4.700 visitatori, questa mostra si conferma un grande successo, di pubblico e critica – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri -. Per questo abbiamo voluto chiedere al Museo Nazionale Picasso di Parigi la proroga dei prestiti delle opere fino al 27 gennaio prossimo: in questo modo regaliamo alla città un altro mese per poter ammirare i capolavori del grande genio spagnolo che dal 2014 ritorneranno per sempre nella loro sede parigina”.

 La mostra di Picasso ha orari speciali e molto ampi, proprio per consentire un elevato numero di richieste di prenotazioni e ingressi: da lunedì a mercoledì  dalle 8.30 alle 19.30; e da giovedì a domenica dalle 9.30 alle 23.30.

 A causa dell’alto numero di prenotazioni, sabato e domenica si consiglia la visita dalle ore 17.00 alle 23.30  a chi non è in possesso di prenotazione.

 

Pablo Picasso a Palazzo Reale

Ghiotto appuntamento per tutti i milanesi appassionati d’arte.

A Palazzo Reale a Milano ritorna Pablo Picasso, mostra  promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, che sarà inaugurata a Palazzo Reale il 20 settembre prossimo.

“Quella che inaugureremo a settembre sarà la terza mostra di Picasso realizzata a Milano, dopo quella, storica del 1953 e dopo quella del 2001 – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Stefano Boeri –. La prima, quando ancora Picasso era in vita, è stata realizzata nell’immediato dopoguerra e ha visto la straordinaria esposizione di Guernica in Sala delle Cariatidi. La seconda, realizzata anch’essa in un momento storico-politico particolarmente drammatico qual è stato quello che ha seguito l’attentato alle Twin Towers, ha visto nelle sale di Palazzo Reale la prima retrospettiva di un Picasso già storicizzato. Ora, con questa grande antologica che copre tutte le fasi più significative della sua produzione artistica, Milano celebra il ritorno del grande artista, dedicando alla storica esposizione del ’53 e a  ‘Guernica’ un focus nella stessa Sala delle Cariatidi, con immagini, lettere e carteggi originali. La mostra che realizzeremo – ha concluso l’assessore – sarà sicuramente un elemento di grande risonanza anche in molti altri ambiti della cultura milanese”.

La mostra è curata da Anne Baldassari, riconosciuta a livello internazionale fra i più importanti studiosi di Pablo Picasso e direttrice del Musée National Picasso di Parigi, dove è conservata la più grande collezione al mondo delle opere dell’artista spagnolo. Con oltre duecento opere – molte delle quali mai uscite dal museo parigino – tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, libri illustrati e stampe, la mostra rappresenta un vero e proprio excursus cronologico sulla produzione di Picasso, mettendo a confronto le tecniche e i mezzi espressivi con i quali l’autore si è cimentato nella sua lunga carriera.

L’antologica di Milano presenta, tra i tanti capolavori, le opere che permettono di ripercorrere la storia dell’arte attraverso l’evoluzione del linguaggio artistico di questo indiscusso maestro del XX secolo: capolavori come “La Celestina” (1904), “Uomo con il mandolino” (1911), “Ritratto di Olga” (1918), “Due donne che corrono sulla spiaggia” (1922), ”Paul come Arlecchino” (1924), “Ritratto di Dora Maar” e “La supplicante” (1937).

Il percorso espositivo prevederà una sezione di approfondimento dedicata alla mostra di Picasso realizzata a Palazzo Reale nel 1953.

Dal 20 settembre 2012 al 6 gennaio 2013.

Enrico Baj con i Funerali dell’Anarchico Pinelli a Palazzo Reale

A distanza di 40 anni dalla sua realizzazione, Palazzo Reale espone l’opera di Enrico Baj I funerali dell’anarchico Pinelli (1972), opera civile di denuncia di un episodio drammatico, nella cornice della Sala delle Cariatidi.

 La mostra, che rimarrà aperta gratuitamente dal 21 giugno al 2 settembre 2012, è promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Moda, Design e segna un ritorno carico di significato nella suggestiva sala della reggia milanese per la quale era stata in origine concepita.

I funerali dell’anarchico Pinelli, infatti, avrebbe dovuto essere esposto a Palazzo Reale il 17 maggio del 1972: la sala era già allestita, il catalogo pronto, la città tappezzata di manifesti, ma proprio la mattina dell’inaugurazione della mostra venne ucciso a colpi di pistola il commissario Calabresi, che aveva diretto le indagini sulla strage di piazza Fontana. La mostra venne rinviata per “motivi tecnici” e l’opera non fu più presentata a Palazzo Reale. Da allora è stata presentata in diverse città tra cui Rotterdam, Stoccolma, Düsseldorf, Ginevra, Miami, Locarno, Roma e a Milano nella Sala Napoleonica dell’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2003-2004.

Il filo conduttore che li lega all’opera sul Pinelli è l’esigenza forte di restituire una testimonianza dell’emozione e dello sdegno, e di condividere, attraverso l’arte, il dolore di fronte a fatti violenti che hanno coinvolto l’intera società civile.

Giuseppe Pinelli, anarchico, morì dopo l’arresto, il 5 dicembre 1969, precipitando da una finestra della Questura di Milano.

Nonostante la legge italiana, per giudizio dell’allora giudice istruttore Gerardo d’Ambrosio, abbia affermato che non sia stato compiuto alcun omicidio, pochi credono a questa tesi.

Fabio Mauri a Palazzo Reale

Dal 18 giugno al 23 settembre 2012 Palazzo Reale ospita in esclusiva nelle sue sale il progetto espositivo: “FABIO MAURI. THE END”.

La mostra – curata da Francesca Alfano Miglietti e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design, raccoglie per la prima volta le opere più importanti di Fabio Mauri: installazioni, oggetti, performance, opere, emozioni e visioni dell’artista che ha fatto dell’ideologia un materiale dell’arte.

“Fabio Mauri è stato uno dei grandi protagonisti della cultura dell’arte italiana. Ampliamo con questa mostra il ciclo di approfondimento dedicato all’arte e alla cultura degli anni ’70 – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri –. Un ciclo che è iniziato con la mostra di Dario Fo, appena conclusa, e con quella dedicata all’arte milanese degli anni ’70, appena inaugurata al piano nobile di Palazzo Reale; e che si chiuderà con l’esposizione, in Sala delle Cariatidi, dei ‘Funerali dell’anarchico Pinelli’ di Enrico Baj, opera simbolo di quegli anni difficili e complessi.

Addio anni ’70: una Mostra Gratuita a Palazzo Reale celebra l’Arte degli ultimi Trent’anni

Palazzo Reale prosegue il suo dialogo con l’arte contemporanea con Addio Anni 70. Arte a Milano 1969-1980, dal 31 maggio al 2 settembre 2012: un viaggio attraverso opere, artisti e situazioni protagonisti a Milano nel decennio compreso tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta.

La mostra, a ingresso gratuito, è ideata e prodotta dal Comune di Milano–Cultura e Palazzo Reale, su un progetto di Francesco Bonami e Paola Nicolin, con il sostegno di 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e pone l’accento sul sistema dell’arte a Milano e sulla produzione culturale legata alle arti visive che caratterizzò la scena cittadina di quegli anni, attraversati dalla tempesta della politica.

“Dopo ‘Bramantino a Milano’ ecco il secondo esperimento di autoproduzione del Comune di Milano – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Stefano Boeri – Una mostra di grande qualità espositiva e di assoluto rigore scientifico, con opere e testi ri-esposti oggi per la prima volta dagli anni Settanta, in un contesto di assoluta gratuità che dà il senso del nuovo corso della politica culturale milanese. Una grande mostra, con oltre 2500 mq espositivi per oltre 70 artisti rappresentati, che racconta in modo inequivocabile come negli anni Settanta Milano sia stata una delle capitali europee dell’arte e della cultura.  Oggi possiamo dire che le esperienze artistiche milanesi hanno trasformato il decennio più vitale e controverso del ventesimo secolo in un momento fondamentale della storia della cultura internazionale. In quel decennio così complesso e difficile, infatti, a Milano sono nati – e da Milano sono partiti – spunti estetici e di ricerca che hanno poi influenzato le esperienze di molti dei più noti artisti contemporanei”.

Il percorso espositivo è strutturato non tanto come una ricostruzione storica, una rassegna o una mappa cronologica, quanto piuttosto come una delle letture possibili di quegli anni, una sequenza di opere e voci che diventano progressivamente rivelatori di una situazione viva, mettendo a confronto opere di pittura, scultura, fotografia, video e film d’artista, installazioni, documentazione video e sonora legata ad azioni irripetibili come performance, happening, concerti, spettacoli teatrali e di teatro danza, completate da una selezione di materiale editoriale, proveniente da archivi privati e pubblici. Dalla Milano di Ugo Mulas a quella di Gianni Berengo Gardin e Gabriele Basilico, dalle installazioni di Luciano Fabro e di Luise Nevelson alle sculture di Arnaldo Pomodoro, da Christo alla biro su carta di Alighiero Boetti.

“Addio Anni 70 desidera restituire una situazione complessa, una solida polifonia di voci di un decennio irregolare, caratterizzato dalla coincidenza degli opposti, compreso tra l’esaurirsi della stagione delle speranze, delle utopie, del protagonismo dei soggetti collettivi e delle grandi trasformazioni del’68 e la corsa al benessere diffuso e protetto, al consolidarsi dell’individuo attorno alle categorie del mercato e  dello sviluppo economico” spiegano Francesco Bonami e Paola Nicolin, curatori della mostra “In mezzo ci sono dieci anni che hanno fatto di Milano una delle città più insanguinate dalla strategia della tensione e del terrorismo, una città simbolo per il Paese, dove convivono due anime: l’anima violenta della guerriglia e l’anima post-moderna, gaudente, che sboccerà nei successivi anni Ottanta. Queste due anime convivono per tutto il decennio e contribuiscono a connotarlo come un periodo ‘doppio’, come un ‘gemello’. Così facendo del decennio la mostra desidera sottolineare quella condizione di compresenza di due anime e insieme riflettere un preciso modo di intendere il ruolo dell’artista e il processo creativo come sintesi di dualismo d’intenti”.

Sospesi tra lo sguardo del testimone e il “senno di poi” del curatore, la mostra coinvolge direttamente anche alcuni protagonisti del tempo, come per esempio Nanni Balestrini, Gianni Emilio Simonetti, Sergio Dangelo con Arturo Schwarz e Daniel Spoerri con Gino Di Maggio, chiamati a curare alcune delle sale della mostra sulla base di esperienze che hanno vissuto in quel periodo.

In questo senso si muove anche il progetto editoriale concepito come integrazione della mostra, di uguale importanza e rilievo nella economia del racconto. Il libro che accompagna l’esposizione, realizzato da Mousse, è  infatti un’antologia di testi e immagini d’epoca, selezionati e ristampati per l’occasione. Si tratta di documenti introvabili, provenienti da archivi, gallerie, fondazioni e biblioteche, utile punto di partenza per chiunque fosse interessato ad ulteriori sviluppi e analisi della storia artistica milanese.

Apre e chiude il percorso una reading room, progettata grazie alla collaborazione di Artek e Domus e realizzata con tavoli e sedie di Enzo Mari, legate all’esperienza dell’Autoprogettazione che egli presentò per la prima volta alla Galleria Milano nel 1974. Nella sala saranno visibili anche le interviste a critici e protagonisti del decennio realizzate appositamente per la mostra insieme alla documentazione editoriale d’epoca. Completa l’esposizione una sezione dedicata al libro d’artista e alle riviste indipendenti, allestita, dal 22 giugno 2012, nella sala degli Archivi Gianferrari del Museo del 900 a cura di Giorgio Maffei.

Per restituire la complessità del periodo di riferimento affiancheranno la mostra una serie di attività e momenti di approfondimento tematico pubblici e gratuiti.
Un ciclo di lezioni sugli stessi anni Settanta a cura di Doppiozero, ad ingresso libero (ore 19.00), a partire dal 21 giugno 2012 dalla Politica con Giorgio Boatti, il 28 giugno Sesso e moda con Luca Scarlini, il 5 luglio Grafica e poesia visiva con Giovanni Anceschi, il 12 luglio Letteratura con Marco Belpoliti e il 19 luglio Cinema con Luca Mosso.
In programma il 13 giugno 2012 a Palazzo Reale un seminario “Noi non c’eravamo, studi di nuova generazione sull’arte a Milano negli anni ‘70” realizzato in collaborazione con il dipartimento di Storia delle Arti, Musica e Spettacolo Arte dell’Università Statale degli Studi di Milano a cura di Silvia Bignami e Giorgio Zanchetti. Otto giovani studiosi, provenienti da diverse Università italiane, approfondiscono attraverso esemplari casi di studio alcuni snodi del sistema dell’arte a Milano negli anni Settanta. Il panorama complesso e ricco di spunti di quel decennio  — ancora in attesa di una più sistematica e capillare ricostruzione storico-filologica — è inquadrato attraverso una serie di “flash” che illuminano l’attività di alcuni artisti anche nei loro rapporti col mercato, le istituzioni e l’editoria.

ADDIO ANNI 70
ARTE A MILANO 1969 – 1980
Milano, Palazzo Reale
31 Maggio – 2 Settembre 2012

Ingresso gratuito. Orari/ lunedì: 14.30_ 19.30/ martedì, mercoledì, venerdì, domenica: 9.30-19.30/ giovedì e sabato: 9.30_ 22.30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

 

Close to Me a Palazzo Reale

In occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, il Comune di Milano ospita a Palazzo Reale la mostra di Susan Philipsz intitolata “Close to me”, aperta al pubblico dal 1° giugno al 23 settembre 2012.
La mostra, promossa da Comune di Milano – Cultura, Moda e Design, Palazzo Reale e Artache, è curata da Stefania Morellato e Don Luigi Garbini.

Susan Philipsz crea opere sonore, senza l’introduzione di nuovi elementi materiali se non il suono, sfruttando le potenzialità architettoniche e paesaggistiche del contesto in cui si collocano. In questo caso le installazioni dell’artista dialogano con gli spazi straordinari di Palazzo Reale, della sua corte e dell’attigua chiesa di San Gottardo, cappella del Palazzo.

“La riflessione sul tema della famiglia, che accompagnerà la visita del Papa a Milano – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri – include la varietà di forme del vivere comune e i loro rituali culturali e religiosi, il tutto all’interno di una più generale interrogazione sul senso del fare famiglia oggi. Per questo abbiamo voluto invitare una grande artista come Susan Philipsz affinché ci aiutasse a capire l’ampiezza del tema della famiglia, svelandocene insieme le forme originali e le strutture profonde. Grazie a Susan Philipsz – ha proseguito – inauguriamo oggi anche un rapporto nuovo tra Palazzo Reale e la chiesa di San Gottardo in Corte, che ci auguriamo possa continuare”.

I lavori di Susan Philipsz costituiranno un “percorso sonoro” che accompagnerà il visitatore dal cortile di Palazzo Reale alla chiesa di San Gottardo in Corte, attraverso un passaggio interno al Palazzo.