Cezanne a Palazzo Reale

Cezanne a Palazzo Reale.

Una mostra che soddisfa molti estimatori del compianto pittore francese.

40 tele  (una co-produzione Comune di Milano-Skira che per l’occasione pubblica 4 volumi tra cui «Mi ricordo Cézanne» di Bernard) che ripercorrono la carriera e il genio artistico di Paul Cézanne, che, innamorato della sua Francia, passava ore e ore a osservare i dettagli di un boscho, di un paesaggio, di un viso, fino a catturarne la vera anima e riproporla quasi in senso fisico grazie alle sue pennellate robuste e perfettamente delineate.

“In natura tutto è modellato secondo tre modalità fondamentali: la sfera, il cono e il cilindro. Bisogna imparare a dipingere queste semplicissime figure, poi si potrà fare tutto ciò che si vuole.Il disegno e il colore non sono affatto distinti tra loro: via via che si dipinge e il colore raggiunge la sua armonia, il disegno si precisa. Ricchezza del colore e pienezza della forma sono complementari, sono anzi una cosa sola». così diceva il maestro.

Fino al 26 febbraio 2012

The Kooks in Concerto all’Alcatraz

The Kooks in concerto a Milano, all’Alcatraz, il prossimo 27 ottobre.

Un ritorno atteso da tutti i fan del pop-rock made in UK è quello dei The Kooks, una delle band più importanti nate negli anni 2000 e di maggiore successo con oltre due milioni di copie vendute in tutto il mondo con i primi 2 album, Inside In/Inside Out (debutto del 2006) e il successivo Konk del 2008, entrato direttamente in top chart UK all’uscita. I The Kooks arriveranno a Milano per presentare il nuovo disco intitolato Junk Of The Heart nei negozi dal 12 settembre, mentre il singolo “Junk Of The Heart (Happy)” è stato pubblicato a fine agosto.

Cresciuti sulle spiagge di Brighton, Luke Pritchard (voce e chitarra), Hugh Harris (chitarra), Peter Denton (basso) e Paul Garred (batteria), con l’esordio Inside In/Inside Out, uscito nei primi mesi del 2006, sono stati considerati dai media britannici the next big thing del rock d’Albione ed hanno confermato con il successivo Konk tutto il loro potenziale pop-rock. Ora, al traguardo del terzo disco, la band annuncia un cambiamento del sound che si fa più maturo e complesso anche influenzato da artisti come Lykke Li e LCD Soundsystem. Scritto e registrato tra UK e California assieme al celeberrimo produttore Tony Hoffer (Beck, Air, Belle And Sebastian, Phoenix), Junk Of The Heart conferma la formula ben rodata della band che da sempre è in grado di comporre melodie fresche abbinate a dei ritornelli killer in canzoni brillanti che inseriscono accanto alle chitarre acustiche ed elettriche anche una dose di elettronica che rende il sound della band più organico e completo

La data è sold out, non saranno in vendita biglietti il giorno del concerto.

Stanno Suonando la Nostra Canzone al Manzoni di Milano

Musica e magia al Manzoni di Milano.

Torna infatti uno spettacolo fortunato ed amatissimo, “Stanno suonando la nostra Canzone“, adattamento italiano dell’omonima opera teatrale di Neil Simon.

La trama si sviluppa intorno ai personaggi di Sonia Walsk (Bayer Sager) e Vernon Gersch (Hamlisch) e alla loro tempestosa e divertente storia d’amore.

Lui è un musicista di grande successo, vincitore (a 45 anni) di 2 Grammy Awards e 1 Oscar, carriera eccezionale, eppure fragile, attanagliato da nevrosi che minano il suo instabile ma molto programmato e blindato sistema nervoso che cerca di curare invano con l’analisi da molti anni.

Lei è una donna, di quelle con la D maiuscola, forte, pragmatica e capace di sconvolgere davvero – come quasi tutte le eroine femminili di Simon- la vita di un uomo.  

Con Gianpiero Ingrassia e Simona Samarelli. Regia di Gianluca Guidi.

Dall’8 al 27 Novembre.

Lorenzo Perrone allo Spazio Bocca

Lorenzo Perrone espone allo Spazio Bocca i suoi “Candidi Simulacri”.

Scompariranno i libri e la carta stampata? E’ la domanda che molti si pongono.

 Lorenzo Perrone, riflessivo con una solida esperienza maturata nel campo della comunicazione – complice e soave musa Simona Vanzetto – ha in parte ovviato a tali interrogativi, precorrendo i tempi del macero di una pletora di opere irrilevanti, con la sua ingegnosa iniziativa di ricavare “sculture” da volumi completamente bianchi, anzi sbiancati e poi rassodati con un processo di sua invenzione, capace di restituire loro una verginità dotata di un’inedita forza espressiva, privandoli della loro funzione primaria ma attribuendo loro nuovi, pregnanti significati.

Lievi opere a tuttotondo ottenute quindi da libri scoperti come singolare materia prima, pallide anime alleggerite della plumbea zavorra del loro verboso e mai innocente corredo di formule, proclami, racconti, poesie, pensieri, saggi, teorie, programmatiche menzogne, ideali, eresie, determinati dai sempiterni – in quanto irrisolvibili – problemi degli umani.

Steven Cohen all’Out Off

Torna all’Out Off di Milano con la sua ultima creazione Steven Cohen, straordinario performer che ha suscitato emozione e scalpore a Danae lo scorso anno.

The cradle of humankind è un ritorno alle origini, all’Africa, dove è nato l’homo erectus e dove è stato domato il fuoco. Usando video girati in Africa del Sud ed installazioni plastiche da lui create, l’artista ripercorre l’evoluzione umana, dalla bestialità selvaggia alla barbarie, alla mercificazione intellettualizzata degli esseri umani da parte di altri esseri umani. Intimo e politico coesistono sempre nei lavori di Cohen, che in questa occasione porta in scena accanto a sé Nomsa – la sua tata, ora novantenne – che si rivela un’interprete rara, sapendo ben evocare l’assurdità della schiavitù, la sua carica di vergogna, ma anche la freschezza, la fragilità e la malizia di una Eva nera in tutù

Coreografo ed interprete: Steven Cohen Con: Nomsa Dhlamini Disegno luci e direzione tecnica: Erik Houllier Video: Baptiste Evrard Concept scenografia e costumi: Steven Cohen Realizzazione costumi: Léa Drouault Assistente alla creazione: Elu Kieser

5 novembre ore 21.00

The Rapture al Tunnel

Attendiamo i The Rapture al Tunnel anzichè ai Magazzini Generali – i biglietti sono comunque validi- il prossimo 7 novembre.

L’attesa è finalmente finita: gran  ritorno per The Rapture con un nuovo disco ed un nuovo tour che li vedrà nuovamente protagonisti di quella scena capace di abbracciare gli amanti della club culture con gli indie-rockers.

Un nuovo disco ad inizio settembre che segna un ritorno alle origini con il rimpatrio nella scuderia dell’etichetta più importante in ambiti alternativi, la DFA Records di James Murphy (LCD Soundsystem) e Tim Goldsworthy, che pubblicò Echoes, il loro primo pluridecorato debutto, a cui fece poi seguito Pieces Of People That We Love (uscito per Mercury/Universal).

Nel nuovo album, In The Grace Of Your Love, prodotto dal producer più hipster del momento, il francese Philippe Zdar (recentemente dietro al banco di mixaggio con i grammy winner Phoenix, Beastie Boys e Chromeo), riporta The Rapture ai livelli espressivi degli esordi in cui le chitarre angolari si uniscono al sound pulsante ed ossessivo dei synth ed ad un drumming insistente e solido come mai in passato. In questo viaggio tra reminescenze punk, saltellanti ritmi funk, echi di new-wave e ricerca introspettiva, soprattutto nelle melodie, il trio newyorkese  fa sentire la sua voce come non mai in passato regalando ai propri fans quello che è il loro migliore lavoro di sempre.

In The Grace Of Love (registrato tra Parigi e Brooklyn) è un grande album, atmosferico, ossessivo, graffiante e soprattutto capace di far muovere chiunque. Il ritorno dei The Rapture non poteva davvero essere migliore e dal vivo promette un grande show in cui agli highlights di hits come House Of Jelous Lovers, Sister Saviour e Whoo! Alright e Get My Self Into It troveranno ampio spazio le nuove 11 canzoni del nuovo album.

The Rapture sono Gabriel Andruzzi, Luke Jenner & Vito Roccoforte

Chef per una Sera: Appuntamento con Federico Tavola

L’incontro fra buon cibo e buoni libri (ma anche film e produzioni teatrali) è il filo conduttore della rassegna cultural – gastronomica Chef per una sera, promossa da Cacio e Pepe, noto ristorante che nel cuore della vecchia Milano propone le migliori specialità della cucina tradizionale romana.

Chef per una sera e’ nato per gioco – da uno scambio di battute fra Carlo A. Martigli, con il quale si è aperta la rassegna il 28 settembre scorso, e Sabrina Minetti, anche lei scrittrice e curatrice degli eventi – e proseguirà con altri ospiti fino alla primavera del 2012.

Il prossimo 8 novembre sarà lo scrittore Federico Tavola a proseguire la carrellata di incontri, nella sua doppia veste di autore e di “cuoco per una sera”. Federico Tavola proporrà per l’occasione la sua ricetta della Pasta e fagioli con le cozze.

Un’occasione ghiotta per chi ama il giallo (e la buona tavola) e per i fan di Federico: dopo la performance in cucina, lo scrittore converserà con gli avventori sul suo romanzo Che bella vita, complice Ghimo Roberti, l’Istrionico.

 

8 novembre 2011, ore 20.00.

Aperitivo e degustazione della Pasta e fagioli con le cozze saranno offerti da Cacio e Pepe. Si cena con menu degustazione a cura della chef Luciana, prezzo 30€.

Dato il richiamo dell’evento, la prenotazione telefonica è obbligatoria: + 39 02 83242509.

 Cacio e Pepe- viale Gian Galeazzo 6 Milano (quasi all’angolo con piazza XXIV Maggio)- tel. + 39 02 83242509-e mail info@ristorantecacioepepe.com