Joe Jackson in Concerto al Nazionale

Appuntamento con la grande musica al Nazionale di Milano.

Il 29 ottobre arriva in concerto Joe Jackson per la prima tappa italiana del suo tour.

Una vera e propria leggenda della musica internazionale torna in Italia per tre concerti da non perdere in cui presenterà il suo nuovo e straordinario disco in omaggio a Duke Ellington, intitolato semplicemente The Duke oltre che alcune delle sue canzoni scritte negli oltre trent’anni di carriera che lo hanno reso un vero e proprio mostro sacro della musica pop contemporanea, da Look Sharp a Rain, passando per Night and Day.
 
Il tour dell’artista inglese, che ora vive stabilmente a Berlino dopo aver vissuto ed essersi innamorato di New York, arriverà in Europa tra ottobre e novembre, al termine della tournée americana. Joe Jackson (pianoforte e voce) sarà accompagnato sul palco da un ensemble di sei musicisti straordinari che Joe Jackson ha voluto chiamare “The Bigger Band”: Regina Carter (violino), Sue Hadjopoulos (percussioni), Allison Cornell (multistrumentista e cori), Jesse Murphy (basso, tuba, cori), Adam Rogers (chitarra) e Nate Smith (batteria), musicisti di altissimo livello che regaleranno al pubblico ben due ore di show.
 
Uscito a cinque anni di distanza da Rain, The Duke rilegge il repertorio di Duke Ellington, leggendario compositore jazz, rivisitandolo in maniera inedita ed estremamente vivace ed energica.  Non un disco di cover ma un vero e proprio omaggio di un talento, quello di Jackson, ad un irraggiungibile maestro, il jazzista americano, fatto di sfumature e ritmi variegati che rendono il disco unico e davvero magico.

Tessitori di Sogni: Una Mostra in Feltrinelli racconta la Nascita delle Serie Teen

Come nascono le serie per ragazzi?

Una mostra itinerante che toccherà ben 14 città italiane ci racconta il making off delle serie teen, da come nascono le idee a come vengono sviluppate e trasferite per i media.

Tessitori di Sogni. Come nasce una serie per ragazzi è la mostra con cui Atlantyca Group, realtà di punta del mondo dell’entertainment e della letteratura per ragazzi, in collaborazione con le Librerie Feltrinelli, cerca di dare risposta a tutti questi affascinanti interrogativi. L’esposizione, che sarà inaugurata il 4 ottobre alla Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano per girare l’Italia sino a dicembre 2013, racconterà per la prima volta alcuni dei più intriganti segreti del making of delle serie per ragazzi: un “dietro le quinte” che svelerà in via eccezionale retroscena e curiosità che conquisteranno tutti coloro che si domandano quale sia la vita di un libro prima del suo arrivo in libreria.

L’esposizione toccherà 14 città e 14 librerie diverse: da Milano a Bologna, da Napoli a Palermo, da Firenze a Mestre (elenco completo su http://tessitoridisogni.com e in calce) per raccontare, in oltre un anno di tour, l’origine e i segreti di quattro serie: Ulysses Moore, Agatha Mistery, La banda delle polpette, Harry Tage.

Con l’aggiunta di due tavole speciali, inedite sino a oggi e dedicate al topo scrittore Geronimo Stilton. Uno sguardo inedito sul lavoro dell’editoria per ragazzi, per mettere in luce la sinergia e lo scambio tra l’autore, l’illustratore e le professionalità che ruotano intorno al libro. E per raccontare il sorprendente viaggio che porta un’idea a diventare un vero e proprio mondo capace di far sognare i suoi lettori.

L’esposizione comprenderà rari appunti degli autori (dall’idea iniziale al soggetto finale), preziose tavole degli illustratori (dagli schizzi al disegno definitivo), suggestive copertine delle edizioni straniere e divertenti testimonianze fotografiche del lavoro di squadra che permette di sviluppare una serie in cui un libro tira l’altro.

La mostra sarà accompagnata da incontri e presentazioni e si trasformerà in una bella occasione anche per gli aspiranti scrittori: Tessitori di Sogni è infatti un laboratorio discouting di idee e di nuovi autori, nato per raccogliere le storie appassionanti che Atlantyca Group propone al mercato editoriale italiano e internazionale.

Feltrinelli piazza Piemonte. Inaugurazione 4 ottobre 2012.

Back Home: Arte, Musica e Film allo Spazio Concept

Lo Spazio Concept apre la nuova stagione di mostre ed eventi con “Back Home”, una 4 giorni di arte, musica e film creata  in collaborazione con Studio IROKO .
Presso lo Spazio Concept, grazie all’organizzazione di Roberto Quagliarella, sarà possibile visitare l’esposizione di Gian Paolo Tomasi e Marcello Tomasi, ascoltare i brani di gruppi sperimentali di livello internazionale (Triad Vibration – Dunyakan) e assistere a performance e proiezioni mutimediali.
Back Home”, titolo omonimo della mostra, presenta le opere digitali e concettuali di Gian Paolo e le fotografie di reportage sociale di Marcello. Il denominatore comune? L’Africa e il suo fascino inesauribile.

Tra gli eventi la personale di Gian Paolo Tomasi, artista concettuale e Marcello Tomasi, fotografo.

L’Africa è il fil rouge, il punto di partenza e la “casa” a cui fare ritorno, che lega questi due artisti. L’Africa con i suoi volti, reali o immaginati, con la sua cultura e tradizioni, a volte difficili da comprendere, spesso soverchiate dai pregiudizi e da un’informazione parziale o distorta.

Gian Paolo Tomasi, artista e stampatore di fama internazionale, dopo anni di ricerca sull’immagine, ha tradotto la sua creatività nell’arte digitale, traendo dall’universo visivo della collettività alcune figure archetipe per crearne di contemporanee, cui ha conferito un significato inedito.

Vive in Africa da anni, dove ha realizzato la serie “In art we can!”, da cui sono tratte le opere in esposizione. In queste immagini digitalmente costruite (fatta eccezione per il ritratto di Obama) si trova l’infatuazione per questa terra misteriosa e affascinante. La sua arte si pone lo scopo di narrare la bellezza – femminile innanzitutto – non inventata, ma forse nascosta, fino all’invisibilità, dal mondo contemporaneo. I suoi “collages digitali”, dalla finalità decisamente estetica, spiazzano l’osservatore, portandolo inevitabilmente a una riflessione sull’epoca contemporanea e sul suo grado di finzione/dis-informazione. Non manca, infine, un intento di denuncia in queste opere. Osservando infatti “Taglia e cuci”, le mani che sorreggono un ago pongono l’attenzione sulla terribile tradizione dell’infibulazione.

Denuncia che si ritrova, poi, nelle opere di Marcello Tomasi, scattate nel 2005, durante un viaggio durato 5 mesi da Milano al Burkina Faso. In mostra ci sono fotografie che richiamano la mente sulla condizione della donna e dei bambini, nonché sulla distruzione di questa straordinaria natura. Accanto ad esse, poi, le tre grandi tele intelaiate nelle strutture di bambù, appartenenti alla serie “Joy of Africa”.

Teatro della Memoria : s’inaugura con Memo Remigi

Per questa nuova stagione il cartellone propone accanto agli spettacoli della ʺMilano della memoria  alcuni classici del teatro di prosa come La casa di Bernarda Alba, Se non tagliamo le rose le porta via il vento, la riduzione de La fattoria degli animali e L’innesto di Pirandello.

Il Teatro della memoria presenterà anche quest’anno  l’Opera e l‘operetta, il Cabaret, il Caffè Chantant, il teatro ebraico e il teatro di canzone e un ampio spazio sarà sempre dedicato al Teatro Ragazzi con la rassegna ̎ Burattini e altre storie ̎.  

Continua l’impegno del teatro della Memoria verso le nuove e giovani proposte attraverso le rassegne dedicate alle compagnie  emergenti e alla drammaturgia contemporanea con ̎ EFFETTI COLLATERALI ̎ e ̎ DOPO PIRANDELLO ̎ (rispettivamente all’11ª e alla 9ª edizione). SENZA FISSA DIMORA resta sempre, in tempo di crisi, l’ ̎ aiuto anticrisi ̎ del teatro della Memoria checon questa rassegna  mette a disposizione i suoi spazi alle compagnie ̎ senza casa ̎ . Novità di quest’anno sarà il Teatro Danzante con Flamenco, Tango e il Burlesque.

Spettacolo scelto per l’inaugurazione è Innamorati a Milano: un teatro chanson guidato da Memo Remigi.

Memo Remigi propone quelle Canzoni di sempre che hanno fatto la storia della musica leggera italiana: Giovanni D’anzi , Gorny Kramer e tanti altri grandi autori oltre alle sue originali composizioni. Questi appuntamenti vogliono essere un’occasione per portare a conoscenza anche a quei giovani che non hanno vissuto quel periodo straordinario e nello stesso tempo riemozionare coloro che riascoltandole rivivranno i momenti più belli della loro vita.

29-30 settembre 2012.

Festival Milanoltre 2013: Gli Appuntamenti

La danza protagonista della ventiseiesima edizione di MilanOltre, che quest’anno triplica gli appuntamenti con  spettacoli, incontri, workshop

Tre i periodi di programmazione: 3 > 7 ottobre, 17 > 18 novembre, 26 novembre > 2 dicembre.

Tre le sezioni tematiche: Vetrina Italia edue profili che confermano la linea artistica avviata nel 2010 con la Spellbound Contemporary Ballet diretta da Mauro Astolfi e la compagnia catalana Gelabert/Azzopardi Companyia de Dansa.

 Il Festival è sostenuto da Mibac, Comune di Milano, Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

 Dal 3 al 7 ottobre | L’edizione 2012, sotto la direzione artistica di Rino De Pace, si apre con un’indagine approfondita del panorama coreutico italiano racchiuso nella sezione Vetrina Italia e arricchita quest’anno da Vetrina Italia Domani, entrambe finanziate da uno speciale contributo di Regione Lombardia.

Dopo il successo delle passate edizioni con Stephen Petronio, Alonzo King, Adriana Borriello, Karole Armitage e Matteo Levaggi, il primo profilo dell’edizione 2012 programmato in Sala Shakespeare è dedicato a Mauro Astolfi e a Spellbound Contemporary Ballet, una delle compagnie più eclettiche del panorama italiano, sempre più affermata in ambito internazionale. Il 4 ottobre Spellbound si misura con Relazioni (pericolose), coreografia ispirata solo nel titolo all’omonimo capolavoro della letteratura francese ma che, in realtà, è un viaggio psicologico nell’universo delle relazioni umane. Seguono nelle altre due serate la personale rilettura di Carmina Burana (5 ottobre), incentrata sulle figure dei goliardi, caratterizzata da energia, forza e ironia e il doppio programma con Lost for Words – L’invasione delle parole vuote insieme ad una nuova versione per MilanOltre di Downshifting (6 ottobre). 

Vincenzo Gemito alla Galleria di Arte Moderna

Apre oggi al pubblico nella Sala del Parnaso, presso la GAM |Galleria d’Arte Modena di via Palestro, la mostra  dello scultore napoletano Vincenzo Gemito, dal titolo “Voglio aria di cielo!”, in programma con ingresso libero dal 25 settembre al 3 ottobre 2012.
Nove giorni per scoprire dieci sculture di diverso formato e materiali diversi – cera, terracotta, bronzo – che sono state conservate finora nei depositi della GAM e che, recentemente restaurate, vengono esposte per la prima volta nelle sale del museo.

“Voglio aria di cielo!”, esclamava Gemito durante gli ultimi giorni di vita: e allo stesso modo la GAM sceglie di dare nuovo respiro anche a un nucleo singolare di opere che anch’esse “vedono il cielo” dopo essere state custodite nei depositi per oltre settant’anni, provenienti da una donazione della figlia Giuseppina; opere che consentono di comprendere alcuni aspetti della produzione scultorea di una delle personalità più eccentriche dell’Ottocento italiano.

“Una mostra piccola e preziosa – ha dichiarato l’assessore a Cultura, Moda, Design Stefano Boeri – non solo per l’accurato lavoro di restauro delle opere, ma anche perchè valorizza un patrimonio artistico straordinario, che è accessibile gratuitamente e che costituisce il nucleo identitario della Galleria d’Arte Moderna di Milano”.

Vincenzo Gemito (Napoli 1852 – 1929) fu infatti sempre, a suo modo, un innovatore. Sempre attratto dalle personalità più autonome e anticonformiste, oltre che dagli effervescenti ambienti parigini, fu instancabile modellatore nella piccola fonderia che il suo protettore barone Oscar Du Mesnil gli allestì a Mergellina (Napoli). Lì Gemito lavorò instancabilmente con l’aiuto di pochissimi collaboratori fino al 1886, anno del ricovero in casa di cura a causa una crisi depressiva, che sfociò in una forma di follia durata quasi un ventennio. Solo nel 1909-1910 ritornò ad un’attività frenetica ed esasperata che esaurì le ultime energie nel 1929, anno della morte.

Settimana della Cultura Coreana: Appuntamento con l’Arte alla Casa delle Culture

La mostra “Via arte coreana 2012” è promossa dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano nell’ambito della Settimana della Cultura Coreana, organizzata in occasione delle celebrazioni della Festa Nazionale della Fondazione della Corea, a Milano dal 24 al 30 Settembre.

La Settimana della Cultura Coreana si propone al pubblico come un’occasione per esplorare la sensibilità coreana applicata a diversi generi artistici (tra cui pittura, fotografia, cinema, arti tradizionali e non, musica contemporanea, ecc.) e come occasione di confronto e di arricchimento sui temi dell’arte, linguaggio universale che lega i popoli e le culture, pur nelle sue diverse interpretazioni e manifestazioni, nonché di conoscenza di una comunità, quella coreana appunto, presente e attiva nel territorio milanese e lombardo da anni.

 I trenta lavori esposti (tra dipinti e installazioni) presso La Casa delle culture del mondo della Provincia di Milano rappresentano la produzione artistica di 21 giovani artisti coreani, studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano, e sono frutto della attiva sperimentazione e ricerca di differenti stili e tecniche artistiche, a testimonianza del dinamismo e della vivacità creativa di questi artisti.

Questi gli artisti in mostra: Davide Cho; Choi Laki; Do Jeehee; Hwang Inkyung, Im Yunji; Jang Yuri; Jeong Hyejee; Ji Hyeonae; Kang Jaehwa; Kim Hansam; Kim Heesu; Kim Kwanyoung; Kim Sungjun; Kim Taemin; Lee Byungsub, Mo Jaeyeon; Moon Donghwan, Park Junghyun; Shim Kyusik; Shin Yujin; Yoon Youngho.

Fino al 30 settembre 2012.