Aspromonte: Andrea de Rosa si Racconta

andrea de rosaUscirà nelle sale tra pochi giorni  Aspromonte, il nuovo film riscatto sul Mezzogiorno, il primo film interamente prodotto e distribuito da imprese calabresi, una commedia degli equivoci che, nascendo sulla scia positiva delle commedie ambientate nel Meridione e premiate dal grande pubblico, ha l’intento di valorizzare la zona dell’Aspromonte, nota per essere stata teatro nell’immaginario collettivo di tristi fatti di cronaca e pregiudizi, ma in realtà ricca di bellezze paesaggistiche inedite e valori culturali.

Il film infatti, grazie anche al coinvolgimento di Fondazione Calabria Film Commission, Provincia di Reggio Calabria, Corpo Forestale dello Stato, Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, GAL Batir (Gruppo di Azione Locale Basso Tirreno Reggino),  offre l’occasione di ammirare alcuni dei paesaggi e dei panorami più belli d’Italia, oltre che importanti dal punto di vista culturale.

Ospitiamo su Milano Magazine Andrea de Rosa, lanciato al cinema da Fausto Brizzi in Notte Prima degli Esami.

Ciao Andrea, benvenuto su Milano Magazine e grazie per il tempo che hai voluto concederci.

Aspromonte.  Un film tutto made in Calabria. Ci racconti la tua esperienza sul set?

E’ stata una bella esperienza sia a livello umano che a livello artistico. Umanamente perché è una bellissima terra, c’è gente calorosa e si mangia benissimo…in particolare durante il soggiorno ho mangiato molta pasta, infatti sono ingrassato subito dopo le riprese, quindi nel film mi vedrete “asciutto per un pelo”. In più ho un po’ di sangue “calabro” anch’io, perché i miei nonni paterni sono di Gerace, che è uno dei paesi dove abbiamo girato. A livello artistico sono grato al regista Hedy Krissane, che mi ha dato la possibilità di interpretare per la prima volta un ruolo drammatico al cinema, anche se all’interno di una commedia.

Una parte del film è dedicato alla ricerca on the road del tuo personaggio. Come vedi tu un viaggio?

Hai mai avuto esperienze on the road?

Ho fatto molti viaggi, ma un vero e proprio “on the road” con più tappe mi manca…L’idea mi affascina e  spero di colmare questa lacuna, dato che amo proprio l’idea del “viaggio”, sia come scoperta di posti nuovi che per la ricerca dell’ispirazione, poiché mi piace molto anche la scrittura.

Notte prima degli esami” è stato il film che ti ha lanciato al cinema, ci racconti come sei riuscito a fare il grande salto? 

Si parla del 2005…e anche se era solo un anno che avevo iniziato a lavorare da semi-professionista col cabaret, mi sentivo ad un bivio: o facevo il grande salto oppure avrei cambiato mestiere di lì a pochi mesi, dato che ho sempre visto il cabaret come una terapia di sfogo e mai come una cosa che avrei potuto fare con continuità, allora mi sono dato da fare personalmente cercando i provini da solo, dato che quelli che mi proponeva la mia agente dell’epoca non mi bastavano. Compravo sempre due mensili che si chiamavano “Prove aperte” e “All Casting Magazine”, che adesso purtroppo non esistono più: su uno di questi due lessi la notizia del casting del film, e mi proposi via mail con foto e curriculum. Feci un provino su parte, un “call-back col regista e come “terza prova” vennero a vedermi quest’ultimo con lo sceneggiatore ad un piccolo spettacolo comico in un locale a Casal Palocco (RM), dove erano presenti al massimo 10 persone, però si divertirono…e il resto lo sapete.

Quali sono i  tuoi modelli cinematografici? E Quali i registi con cui vorresti lavorare?

I miei attori preferiti sono Al Pacino e Tomas Milian. I miei comici preferiti sono Carlo Verdone ed Enrico Montesano. Di registi con cui vorrei lavorare ce ne sono tanti, te ne dico tre: Carlo Verdone, Paolo Virzì e Matteo Garrone…ma mi piacerebbe anche tornare a fare qualcosa con Fausto Brizzi.

Ti senti più attore comico o più drammatico?

Mi sento un attore brillante che ogni tanto ha bisogno di fare ruoli drammatici e in altri generi, perché non mi interessa trovarmi “un’identità comica”, ma mi piacerebbe che questa “identità” fosse ogni volta diversa a seconda del personaggio da interpretare.

E ora qualche indiscrezione sul futuro. Progetti?

Aspetto l’uscita nelle sale di un altro film indipendente, una commedia pulp dal titolo “Ganja Fiction”, poi sto cercando una produzione per un film noir molto ambizioso che ho scritto con due bravissimi sceneggiatori e sto iniziando a scrivere un nuovo spettacolo teatrale per la prossima stagione.

Noi non possiamo che invitarvi al cinema e fare un grosso in bocca al lupo ad Andrea!

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