Modigliani Celebrato al Mic

modigliani-2-2Presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema di Viale Fulvio Testi 121, dal 15 al 29 marzo, Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, Moda, Design del Comune di Milano, è lieta di presentare Modì tra arte e cinema, un omaggio cinematografico composto da tre pellicole dedicate al più misterioso artista figurativo del primo Novecento, il “pittore maledetto” Amedeo Modigliani.

L’iniziativa è uno degli eventi collaterali della mostra a cura del Comune di Milano – Cultura “Modigliani e gli artisti di Montparnasse”, in esposizione dal 21 febbraio all’1 settembre 2013 presso Palazzo Reale, che ospita per la prima volta in Italia i capolavori appartenenti alla collezione di Jonas Netter.

 Si parte con Modì, Vita di Amedeo Modigliani, film per la televisione in tre puntate trasmesso da Raidue nel 1989, ritratto dell’artista toscano tracciato da Franco Brogi Taviani con grande accuratezza. Il film ripercorre la tormentata biografia di Amedeo Modigliani, dalla rocambolesca nascita all’incontro con il maestro Giovanni Fattori, dalla precoce partenza per Parigi all’uso distruttivo di droghe e alcol, sino ai tormentati amori e la morte tragica per tubercolosi a soli 36 anni. Tenace difensore della sua poetica visiva e dunque estraneo alle correnti artistiche dominanti all’epoca, dadaismo e cubismo per citarne alcune, il Modigliani interpretato da Richard Berry è anche un grande lavoratore, che conservò l’ attaccamento e la passione per il lavoro di artigiano.

 L’omaggio prosegue con I colori dell’anima di Mick Davis, che racconta l’aspra rivalità tra Picasso e Modigliani grazie a interpreti di indubbio talento a partire dallo straordinario Andy Garcia che veste i panni di Modigliani. Al caffè La Rotonde, in piena Montparnasse, Davis fa sfilare non solo Modigliani, ma anche una completa galleria di personaggi dell’arte contemporanea come Picasso, Soutine, Utrillo, Cocteau, Jacob, Stein e Apollinaire.

 Infine, il documentario Le Vere False Teste di Modigliani del regista toscano Giovanni Donfrancesco ricostruisce la vera, incredibile storia della nota beffa ordita da tre studenti ai danni del mondo dell’arte.

Attraverso le testimonianze dei protagonisti, arricchite da un vasto repertorio di immagini d’epoca, il film rilancia il dibattito mai esaurito sulla dicotomia vero/falso in campo artistico. Se fu sufficiente l’iniziativa di tre ragazzi che non avevano mai preso in mano uno scalpello per ingannare il mondo, quanto sono attendibili le analisi tecniche, gli strumenti scientifici, i pareri autorevoli dei critici per decidere dell’autenticità di un’opera? E quanto giocano in questo, a parte l’effettiva competenza, gli interessi privati, la vanità personale e le regole di mercato?

 

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