La Storia di Alan Turing al Teatro Libero

200px-Alan_Turing_photoA molti il nome di Alan Turing non dice molto.

Invece fu un grandissimo genio del suo tempo, considerato ancora oggi il padre dell’intelligenza artificiale.

Uomo stravagante, ipersensibile, incompreso, circondato dallo scetticismo e dall’ostilità dell’ambiente scientifico, fu dapprima decorato con l’Ordine dell’Impero Britannico, poi ammesso nella Royal Society, e infine processato in quanto omosessuale. Condannato alla castrazione chimica, morì suicida a 42 anni mangiando una mela al cianuro.

Lo spettacolo, in scena al Teatro Libero, è un dialogo immaginario fra Alan Turing e sua madre, tra lettere forse mai scritte e dialoghi mai avvenuti. A scandire il ritmo di questa conversazione fuori dal tempo le voci del Tribunale, dove in nome della Regina si decide la rovina di una delle menti più geniali del XX secolo. Pur attraverso una libera ricomposizione, gran parte delle parole, dei concetti e degli episodi raccontati in questo spettacolo sono stati realmente pronunciati, lasciati scritti e accaduti ad Alan Turing.

 Presentato in anteprima al GAROFANO VERDE 2008 – scenari di teatro omosessuale – rassegna curata da Rodolfo di Giammarco, e nella stagione successiva al Teatro Belli, lo spettacolo ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica.

Fino al 12 maggio 2013.

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