Questione di Tempo Gratis a Milano

cinemaAnteprima gratuita a Milano questa sera al Bicocca di Milano.

I più veloci potranno assistere alla nuova commedia inglese Questione di Tempo, in uscita il prossimo 7 novembre .

Questione di tempo è la commedia sentimentale con venature fantascientifiche diretta da Richard Curtis e interpretata da Rachel McAdams, Domhnall Gleeson e Bill Nighy .

Per prenotare due biglietti d’ingresso omaggio basta compilare il modulo sottostante con i propri dati e scegliere la città e la sala. Se l’iscrizione sarà valida, verrà inviata una mail di conferma all’indirizzo indicato in cui saranno contenuti tutti i dettagli.

Ecco il link http://www.comingsoon.it/News_Articoli/News/Page/?Key=27500

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Franc Cinelli in Concerto alle Scimmie

concertoUn concerto da non perdere il 5 novembre alle Scimmie di Milano.

Si esibisce infatti Franc Cinelli, giovane songwriter italo-inglese, dopo aver pubblicato un album di successo “Goodtimes Goodtimes” prodotto da Danton Supple (Coldplay, Morrisey) e aver aperto due grandi show per Ligabue alla Royal Albert Hall di Londra lo scorso Aprile, Franc Cinelli ha appena pubblicato il suo secondo album “I Have Not Yet Begun To Fight”

Un rock di stampo angloamericano (tra il Boss, Dylan e Nutini) ma dal cuore italiano per questo sorprendente artista la cui musica è stata descritta dalla stampa inglese come “piena di speranze e di promesse, è come il sole che tramonta sul deserto, ed è ricca di candore fanciullesco”

SHOT OF LIFE” è il primo singolo estratto dal nuovo album di FRANC CINELLI “I Have Not Yet Begun To Fight”. Con il suo orecchiabile alt-country acustico e il ritmo davvero coinvolgente, il brano è vagamente ispirato al pezzo del cantante americano Kenny Rogers “Ruby Don’t Take Your Love To Town”.

 

A Scuola di Calzino da Do-Knit

knitting%20giftCalzini fatti in casa, a maglia, come ai tempi delle nostre nonne.

Siete incuriositi?

Non perdetevi  lo workshop ad hoc pensato da Do-Knit (via Canonica, ang via Moscati).

Due incontri da 3 ore ciascuno per realizzare il calzino a maglia con i microcircolari HIYA HIYA appena arrivati in negozi

Il corso comprende:

• 6 ORE DI LEZIONE (DIVISE IN DUE GIORNI)

• FERRI – microcircolari in bamboo HYIA HYIA

• GOMITOLO di lana occorrente per un paio di calzini da adulto

• DISPENSA con le istruzioni per realizzare il modello di calzino

PER PARTECIPARE AL CORSO è OBBLICATORIO ISCRIVERSI ANTICIPATAMENTE, I POSTI DISPONIBILI SONO 8.

PER PRENOTARSI MANDARE UNA MAIL A: do-knit@libero.it o chiamare allo 02 83418776

Rumori Fuori Scena al Libero di Milano

Rumori3Torna attesissimo, al Libero di Milano, la scintillante piece Rumori Fuori scena di Micheal Frayn.

Un gruppo di attori è in procinto di debuttare con la commedia sexy “Con niente addosso”. Il pubblico vedrà sempre e solo il primo atto, nei tre momenti cardine di prova generale, replica di metà tournée e ultima replica.
Il primo atto di “Con niente addosso” è particolarmente impegnativo: in una casa di campagna convergono per sbaglio, nello stesso momento, vari personaggi all’insaputa degli altri, creando un elaborato schema di repentini ingressi e una serie di equivoci.

Alla linea narrativa di “Con niente addosso” si affiancano tutti i rapporti reali fra gli attori, guidati da un regista fastidioso e perfezionista che spreme la compagnia al massimo, cercando di barcamenarsi fra i capricci e le esigenze di tutte le sue “prime donne” e contemporaneamente di nascondere la sua relazione con la prima attrice.

Quando si giunge prima alla ventesima e poi alla cinquantesima replica, tutto crolla e le vicende umane sovrastano il mestiere dell’attore: mentre dietro le quinte si genera il caos, fra lanci di oggetti di scena, bottiglie da nascondere, mazzi di fiori scambiati e le famose sardine che regnano sovrane, “Con niente addosso” finisce per divenire una sorta di proiezione delle relazioni interpersonali tra gli attori con le loro ansie, i conflitti, le vendette, le invidie e tutto quanto di “umano” risiede nell’animo dell’attore.

Dal 5 al 10 novembre 2013.

Regia Claudia Negrin. con Michele Bottini, Luca Criscuoli, Claudia Negrin, Alberto Pistacchia, Anna di Maio, Claudio Gherardi, Carolina Sterzi, Gabriele Amietta, Elena Redaelli

produzione Skené Company Milano

 

 

 

 

 

 

Don Chisciotte Opera Pop Al Menotti

don-chisciotte-teatro-menotti-Il teatro Menotti ospita dal 7 al 29 novembre 2013 una versione rivisitata di Don Chisciotte, capolavoro di Cervantes, qui narrato con musica e parole.

Don Chisciotte (Alarico Salaroli) e Sancio (Marco Balbi), protagonisti di una storia senza tempo, arrivano finalmente al Toboso, non più luogo incantato, dimora della bella Dulcinea, ma balera di periferia animata dagli straordinari Musicisti del Toboso Helena Hellwig, Enrico Ballardini, Francesca Li Causi e Alessandro Nidi. 

Estate 1969, è l’estate più calda del decennio quando Don Chisciotte e Sancio Panza decidono di partire. Per l’hidalgo sarà un viaggio alla ricerca di fanciulle da salvare e di torti da riparare, per il suo scudiero sarà la ricerca di un’isola su cui riposare.

Niente a che vedere con la moda e i modi “on the road”, piuttosto un percorso circolare dal nulla verso il nulla, un sentiero impolverato, in un paesaggio urbano simile alle periferie delle nostre città.

Niente di moderno contamina il pensiero e le azioni del “cavaliere dalla triste figura”, perché lui è davvero un cavaliere: un cavaliere autentico, il miglior cavaliere mai esistito. Chi avrebbe abbattuto giganti con una lancia di legno? Soccorso fanciulle da esseri infernali? Riparato offese e torti con tanto coraggio e, sopratutto, chi poteva farlo avendo per alleati solo un magro ronzino e uno scudiero rozzo? Don Chisciotte è il mito, ma è Sancio il vero personaggio della commedia umana. Un personaggio meraviglioso, perfino nella sua volgarità e nella sua goffaggine.

Cavaliere e scudiero insieme hanno superato secoli di decadenza e oscurantismo, repressioni e tirannie. Insieme ci hanno raccontato di un mondo con cui la gente onesta e leale ha il desiderio di identificarsi. Alla fine del loro viaggio lo sguardo e i pensieri inevitabilmente si rivolgeranno alla luna, che mai come in quell’estate del ’69, ci sembrò così vicina. Poi tutto è tornato come prima e non ci rimane altro che guardare quel dito che da qui la indica. Ma Don Chisciotte tornerà.

 

Andy Warhol a Palazzo Reale

warhol 2Proseguono gli appuntamenti dell’Autunno Americano, pensato dal Comune di Milano.

Andy Warhol, padre della Pop Art americana, sbarca in città con una grande monografica. 

Oltre 160 opere, dai primi disegni di Warhol per finire con le spettacolari Ultime Cene – presentate proprio a Milano nel 1987 in quella che fu l’ultima mostra di Warhol, prima della morte per una banale operazione – e gli autoritratti, passando attraverso le opere più iconiche come le “Electric Chairs” (1964), il grande ritratto di Mao, i fiori e uno dei più famosi capolavori di Warhol “Blue Shot Marilyn” (1964), il ritratto della famosa attrice americana che ha in mezzo agli occhi il segno restaurato di uno dei colpi di pistola esploso da un’amica dell’artista nel 1964 che Brant avrebbe poi acquistato per 5000 dollari nel 1967 con i proventi di un piccolo investimento.

“Dai divi del cinema alle bottiglie di Coca Cola, fino ad autentici capolavori come il Cenacolo di Leonardo da Vinci, Andy Warhol ha trattato democraticamente tutti i suoi soggetti con tecniche nuove prodotte dai linguaggi della contemporaneità, trasformando il suo lavoro di artista in un’officina di produzione di icone, destinate a segnare un’epoca ed entrare a pieno titolo nella storia dell’arte – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Per questo possiamo affermare che Warhol ha contribuito in modo determinante a definire e trasformare il moderno concetto di icona: ormai lontana dall’etimologia che lega in maniera indissolubile il sostantivo al mondo religioso, alla devozione e all’adorazione, l’accezione corrente di icona è laica, ed è ‘pop’. Proprio come la sua arte”.

Fino al 9 marzo 2014.

 

 

Io Beethoven al Libero di Milano

teatroTorna al Libero di Milano, dopo il successo della scorsa stagione, Io Ludwing Van Beethoven, di e con il superlativo Corrado d’Elia.

Ludwig van Beethoven fu uno dei più grandi geni musicali mai esistiti.

Non si può comprendere il genio con occhi normali, non rientra in nessuna categoria e la sua complessità non si può afferrare.

Indagarne la vita vuol dire accostarsi ad altezze umanamente insolite, rubarne per un istante la grandezza e la follia per raggiungere ebrezze ed emozioni insperate.

Così, partendo da una passione antica, ci accostiamo a Beethoven con emozione per indagarne non solo i tanti misteri, la sordità, i rapporti col padre e con il suo tempo, il suo talento, gli amori, profondi e contrastati, le sue durezze, ma soprattutto la sua musica… la sua musica immortale.

E quella Nona Sinfonia, quei quattro movimenti così conosciuti e amati che hanno cambiato la storia della musica per sempre.

Perché Beethoven aspettò dieci anni per comporre la Nona? Avendo la musica già in testa… Cosa successe in quei dieci anni? Cosa cambiò nel mondo che lo circondava e cosa successe dentro di lui, e, soprattutto, come si preparò alla serata della prima rappresentazione, a Vienna, il 7 maggio del 1824?

Fino al 4 Novembre 2013.