Soweto Gospel Choir al Manzoni di Milano

gospel-choirCome ogni anno si rinnova al Manzoni di Milano un appuntamento attesissimo, quello con la musica gospel il 1 dicembre 2013 (ore 20.45).

Quest’anno il Manzoni ospita il Soweto Gospel Choir, uno strepitoso collettivo corale sudafricano che raccoglie i migliori talenti provenienti dalle chiese e dalle comunità di Soweto, ed il cui scopo è quello di condividere la gioia della fede attraverso la musica.

Profondamente stimati da artisti come Bono, Queen, Annie Lennox, Diana Ross, Jimmy Cliff, Céline Dion e Peter Gabriel, i coristi del Soweto Gospel Choir si esibiscono in 8 lingue sudafricane presentando un programma che combina il gospel tribale, tradizionale e popolare, africano ed occidentale.

L’alternarsi di ritmi profondi e di ricche armonie, la forza estatica del canto a cappella e delle carismatiche esecuzioni esaltano sentimenti profondi ed esprimono le grandi speranze e la rinnovata vitalità del Sudafrica.

Premiato due volte con il Grammy Award, il Soweto Gospel Choir sotto la direzione di David Mulovhedzi e Beverly Bryer, con 22 artisti in scena, tra cantanti, ballerini e percussionisti riesce a scuotere le anime, trasmettendo al pubblico la bellezza e la passione che caratterizzano l’Africa.  

 

 

 

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Diossina 2.0 Max Vergani a Bookcity con la Tragedia di Seveso

diossina 2.0Diossina 2.0, il dramma dell’esplosione e del disastro ecologico dell’Icmesa di Seveso, raccontata dalla voce di Max Vergani in occasione di Bookcity 2013.

Non si tratta dell’ennesimo racconto sul disastro dell’esplosione dell’Icmesa di Seveso del 1976, ma racconta il dietro le quinte di una brutta vicenda, purtroppo tornata di stretta attualità in seguito al progetto dell’Autostrada Pedemontana lombarda, che dovrà passare sullo stesso territorio già martoriato molti anni fa.

Negli anni è stato scritto e detto tantissimo sul disastro di Seveso: libri, documentari, film, pure spettacoli teatrali. Molto Ë stato detto, non tutto però. Nessuno ha mai messo in fila, in modo semplice tutti i pezzi di un puzzle che trasferiscono una verità molto più oscura e inquietante di quella che è passata attraverso i mezzi di informazione.

Lo spettacolo, come il libro, è sostanzialmente un’inchiesta che ricostruisce ruoli, responsabilità e scenari che stanno nascosti fra le pieghe del dramma dell’Icmesa e che, oggi, vengono riproposti a causa del progetto dell’Autostrada.

Bookcity. Diossina 2.0. Monologo civile. Ingresso gratuito. Biblioteca Calvairate. sabato 23 novembre. ore 11.00

 

I Mummenschanz al Carcano di Milano

Mummenschanz254X270In scena al Carcano di Milano dal 26 novembre al 1 dicembre 2013 i Mummenschanz, un ensemble svizzero che proprio quest’anno festeggia il suo quarantesimo compleanno di attività con un tour mondiale.

Gli spettacoli dei MUMMENSCHANZ sono stati applauditi in più di sessanta paesi in Europa, nelle Americhe, in Asia, Africa e Oceania, invariabilmente acclamati come “poetici”, “incredibili!”, “imperdibili!”, “divertentissimi!”, caso più unico che raro di iperboli pienamente meritate.

Oggi i MUMMENSCHANZ sono molto più di un nome. Il loro lavoro è diventato una forma d’arte che ha affascinato diverse generazioni di spettatori di ogni età e cultura che, accompagnati lungo un percorso fantasioso e affascinante, sperimentano l’esilarante incontro con strane creature senza tempo, dalle forme bizzarre e colorate.

Oltre a Floriana Frassetto, “artigiana della fantasia”, interprete e coautrice di tutto il repertorio, fanno attualmente parte della compagnia:

– Raffaella Mattioli, coreografa, interprete del repertorio dal 2000;

– Pietro Montandon, attore teatrale e televisivo, con i MUMMENSCHANZ dal 2008;

– Philipp Egli, danzatore, coreografo, interprete dal 2012 del ruolo di Bernie Schürch (fondatore insieme ad Andres Bossard e Floriana Frassetto della compagnia);

– Dino “Chico” De Maio, direttore tecnico e musicista, con la compagnia dal 1981;

– Jan Lukas, light designer e direttore tecnico della compagnia dal 2007

Tea Moment al Park Hyatt

-1_Park-Hyatt-Milan-advUn momento magico di relax e di riposo, una pausa dalla frenetica vita milanese al Park Hyatt di Milano che inaugura il Tea Moment tutti i giorni dalle 16.00 alle 18.00.

Park Hyatt Milano ha siglato un accordo con Dammann Frères – la più antica azienda francese di tè – per avviare, dal 20 novembre, ogni giorno in Cupola il Tea Moment.

Lo spirito è di creare un nuovo momento nella vita milanese. Per questo è stata preparata una vera carta dei tè, sulla quale Andrea Aprea ha poi elaborato una serie di “piccoli piaceri gastronomici”, in grado di esaltare le fragranze e rendere il momento magico e accogliente.

Da non perdere!

Chiapas in Mostra per Beneficenza all’ Associazione Villa Pallavicini

chiapasIl Chiapas, terra tormentata e povera, in mostra all’Associazione Culturale Villa Pallavicini (via Meucci 3).

Fotografie  per uno sguardo sui colori del Messico e scorci di vita umana, per raccogliere fondi e contribuire così alla costruzione di scuole e centri di educazione nello splendido ma purtroppo ancora molto povero sudest messicano.

Il ricavato andrà devoluto interamente all’associazione “School for Chiapas” che da anni si occupa di aiutare le popolazioni più svantaggiate del Chiapas favorendo lo sviluppo di un’educazione libera per tutti basata sulla dignità, la democrazia e la giustizia.

Inaugurazione 28 novembre 2013. ore 21.00

Teatro: Recite straordinarie per La Scena e Macbeth-Inferno

teatroA seguito del grande successo di pubblico per gli spettacoli in cartellone, il Manzoni e il Teatro Libero di comunicano le date di recite straordinarie.

Ecco i dettagli.

Teatro Manzoni di Milano. La Scena. Scritto e diretto da Cristina Comencini, con Maria Amelia Monti e Angela Finocchiaro. Recita straordinaria sabato 23 novembre ore 15.30.

Teatro Libero di Milano. Macbeth-Inferno, con la regia di Corrado d’Elia. Recita straordinaria domenica 24 novembre ore 18.00.

Bookcity 2013: gli Appuntamenti di Skira

libri-forumTantissimi eventi in programma per la kermesse Bookcity 2013, che si terrà a Milano dal 22 al 24 novembre.

Tra i partecipanti anche Skira, editore specializzato in libri d’arte, fotografia e architettura, che propone i seguenti appuntamenti:

VENERDI’ 22 NOVEMBRE 2013

L’arbiter elegantiarum per eccellenza.venerdì 22 novembre – ore 15.00. Milano, Palazzo Serbelloni. con Roberta Filippini

concept di Luca Stoppini con il racconto autobiografico curato da Roberta Filippini e testi di Giulia Crivelli, Franca Sozzani, Suzy Menkes, John Fairchild, Cesare Cunaccia.

L’autobiografia dell’Ambasciatore dello stile italiano in tutto il mondo con una lunga galleria di immagini dei suoi incontri e le testimonianze di altri protagonisti.

 Come mi ritraggo

Una lezione dello storico dell’arte Flaminio Gualdoni sul ritratto e l’autoritratto nel Novecento in occasione della grande mostra in corso a Palazzo Reale, Il volto del 900. Da Matisse a Bacon, Capolavori dal Pompidou.

venerdì 22 novembre – ore 18.00. Milano, Palazzo Reale Sala Quattro Colonne (primo piano), ingresso libero

SABATO 23 NOVEMBRE 2013

Da una sana ribellione una grande opportunità di crescita per la cultura milanese.

sabato 23 novembre – ore 10.30.Milano, Fabbrica del Vapore.con Aldo Bonomi, Severino Salvemini e Davide Rampello, modera Luca Molinari

Davide Rampello La mia Triennale Cronache da una ribellione, Skira. Il racconto del decennio di Rampello al vertice della Triennale di Milano, dal complesso intervento di ristrutturazione di Michele De Lucchi alla filosofia alla base dell’era Rampello, caratterizzata da un approccio interdisciplinare, da una visione allargata e dinamica dei vari argomenti e temi sociali, oltre che da un enorme impegno nella programmazione delle attività, a cominciare dalle mostre. Con testimonianze dirette di alcune importanti personalità che hanno lavorato a stretto contatto con Rampello: Aldo Bonomi, Francesco Casetti, Germano Celant, Michele De Lucchi e Severino Salvemini.

Careme de Paris.sabato 23 novembre – ore 17.00.Milano, Società Umanitaria.con Enzo Restagno, Paola Ricas e Edgarda Ferri.

Così si firmava il cuoco più famoso di Francia Marie Antoine Careme,(1783-1833) diventato Antonin in piena rivoluzione francese. Lasciato per strada ancora bambino dal padre muratore e poverissimo. Analfabeta, sguattero, garzone, a quindici anni arriva nella famosa pasticceria Bailly, dove diventa il più bravo tiratore di sfoglia per torte dolci e salate. Impara a leggere e scrivere nella vicina biblioteca Nazionale di Parigi, dove ricopia le stampe che riproducono i monumenti dell’antica Grecia o di Roma, che a sua volta realizza in marzapane e zucchero filato per le gigantesche “pieces montees” usate come centrotavola nei grandi banchetti. Talleyrand lo porta con sé nel castello di Valencay, dove Napoleone, convinto che la “diplomazia passa attraverso lo stomaco”, lo ha incaricato di allestire pranzi in grado di ammorbidire, con la loro ricchezza e magnificenza, anche gli avversari o contendenti più renitenti e coriacei. Innovatore della ”nouvelles cousine” francese, sgrassa, alleggerisce, utilizza il vapore, riordina i suoi favolosi banchetti sia nella sostanza che nell’apparenza, inventa menù, attrezzi da cucina, fino al classico berretto da cuoco, scrive libri di storia della gastronomia, spiega l’importanza della composizione chimica degli alimenti e le loro reazioni a contatto col freddo, l’umido, il caldo, gli utensili. Lavora alle corti del Reggente d’Inghilterra e dello zar di Russia, ai congressi di Vienna e di Aquisgrana, nella casa dei Rotschild e dell’ambasciatore inglese presso Francesco d’Austria. Impara le lingue, veste come un gentiluomo, al dito indice porta il gigantesco diamante dono dello zar Alessandro. Dopo una vita trascorsa fra rivoluzione e restaurazione francesi, sommosse inglesi, attentati russi, intrighi, passioni, amori e sconfitte dei potenti, assistito da una figlia naturale muore con i polmoni bruciati dal fumo dei fornelli mentre Talleyrand, oramai vecchio e fuori dai giochi, lascia scritto di lui, ”Ci ha insegnato a mangiare”.

Alle origini del made in Italy nella Milano dei Visconti e degli Sforza.Sabato 23 novembre – ore 17.30.Milano, Fondazione Ferré.con Flora Berizzi, Maria Pia Bortolotti, Paola Carlomagno e Sergio Giuntini

Artigianato e Lusso, Manifatture preziose alle origini del made in Italy a cura di Maria Pia Borolotti, Skira

Un excursus nella storia del costume nel territorio milanese tra tardo medioevo e Rinascimento con il grande sviluppo delle arti applicate: tessuti, gioielli, arredi, armi, strumenti musicali, libri e giochi e la creazione di straordinari manufatti di eccellenza e di lusso.