Bookcity 2013: gli Appuntamenti di Skira

libri-forumTantissimi eventi in programma per la kermesse Bookcity 2013, che si terrà a Milano dal 22 al 24 novembre.

Tra i partecipanti anche Skira, editore specializzato in libri d’arte, fotografia e architettura, che propone i seguenti appuntamenti:

VENERDI’ 22 NOVEMBRE 2013

L’arbiter elegantiarum per eccellenza.venerdì 22 novembre – ore 15.00. Milano, Palazzo Serbelloni. con Roberta Filippini

concept di Luca Stoppini con il racconto autobiografico curato da Roberta Filippini e testi di Giulia Crivelli, Franca Sozzani, Suzy Menkes, John Fairchild, Cesare Cunaccia.

L’autobiografia dell’Ambasciatore dello stile italiano in tutto il mondo con una lunga galleria di immagini dei suoi incontri e le testimonianze di altri protagonisti.

 Come mi ritraggo

Una lezione dello storico dell’arte Flaminio Gualdoni sul ritratto e l’autoritratto nel Novecento in occasione della grande mostra in corso a Palazzo Reale, Il volto del 900. Da Matisse a Bacon, Capolavori dal Pompidou.

venerdì 22 novembre – ore 18.00. Milano, Palazzo Reale Sala Quattro Colonne (primo piano), ingresso libero

SABATO 23 NOVEMBRE 2013

Da una sana ribellione una grande opportunità di crescita per la cultura milanese.

sabato 23 novembre – ore 10.30.Milano, Fabbrica del Vapore.con Aldo Bonomi, Severino Salvemini e Davide Rampello, modera Luca Molinari

Davide Rampello La mia Triennale Cronache da una ribellione, Skira. Il racconto del decennio di Rampello al vertice della Triennale di Milano, dal complesso intervento di ristrutturazione di Michele De Lucchi alla filosofia alla base dell’era Rampello, caratterizzata da un approccio interdisciplinare, da una visione allargata e dinamica dei vari argomenti e temi sociali, oltre che da un enorme impegno nella programmazione delle attività, a cominciare dalle mostre. Con testimonianze dirette di alcune importanti personalità che hanno lavorato a stretto contatto con Rampello: Aldo Bonomi, Francesco Casetti, Germano Celant, Michele De Lucchi e Severino Salvemini.

Careme de Paris.sabato 23 novembre – ore 17.00.Milano, Società Umanitaria.con Enzo Restagno, Paola Ricas e Edgarda Ferri.

Così si firmava il cuoco più famoso di Francia Marie Antoine Careme,(1783-1833) diventato Antonin in piena rivoluzione francese. Lasciato per strada ancora bambino dal padre muratore e poverissimo. Analfabeta, sguattero, garzone, a quindici anni arriva nella famosa pasticceria Bailly, dove diventa il più bravo tiratore di sfoglia per torte dolci e salate. Impara a leggere e scrivere nella vicina biblioteca Nazionale di Parigi, dove ricopia le stampe che riproducono i monumenti dell’antica Grecia o di Roma, che a sua volta realizza in marzapane e zucchero filato per le gigantesche “pieces montees” usate come centrotavola nei grandi banchetti. Talleyrand lo porta con sé nel castello di Valencay, dove Napoleone, convinto che la “diplomazia passa attraverso lo stomaco”, lo ha incaricato di allestire pranzi in grado di ammorbidire, con la loro ricchezza e magnificenza, anche gli avversari o contendenti più renitenti e coriacei. Innovatore della ”nouvelles cousine” francese, sgrassa, alleggerisce, utilizza il vapore, riordina i suoi favolosi banchetti sia nella sostanza che nell’apparenza, inventa menù, attrezzi da cucina, fino al classico berretto da cuoco, scrive libri di storia della gastronomia, spiega l’importanza della composizione chimica degli alimenti e le loro reazioni a contatto col freddo, l’umido, il caldo, gli utensili. Lavora alle corti del Reggente d’Inghilterra e dello zar di Russia, ai congressi di Vienna e di Aquisgrana, nella casa dei Rotschild e dell’ambasciatore inglese presso Francesco d’Austria. Impara le lingue, veste come un gentiluomo, al dito indice porta il gigantesco diamante dono dello zar Alessandro. Dopo una vita trascorsa fra rivoluzione e restaurazione francesi, sommosse inglesi, attentati russi, intrighi, passioni, amori e sconfitte dei potenti, assistito da una figlia naturale muore con i polmoni bruciati dal fumo dei fornelli mentre Talleyrand, oramai vecchio e fuori dai giochi, lascia scritto di lui, ”Ci ha insegnato a mangiare”.

Alle origini del made in Italy nella Milano dei Visconti e degli Sforza.Sabato 23 novembre – ore 17.30.Milano, Fondazione Ferré.con Flora Berizzi, Maria Pia Bortolotti, Paola Carlomagno e Sergio Giuntini

Artigianato e Lusso, Manifatture preziose alle origini del made in Italy a cura di Maria Pia Borolotti, Skira

Un excursus nella storia del costume nel territorio milanese tra tardo medioevo e Rinascimento con il grande sviluppo delle arti applicate: tessuti, gioielli, arredi, armi, strumenti musicali, libri e giochi e la creazione di straordinari manufatti di eccellenza e di lusso.

 

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