Philomena Gratis a Milano

philomenaGhiotta anteprima gratuita a Milano.

il 10 dicembre 2013 al cinema Odeon è in programma Philomena, con protagonista il premio Oscar Judi Dench.

Irlanda, 1952. Philomena resta incinta da adolescente. La famiglia la ripudia e la chiude in un convento di suore a Roscrea. La ragazza partorirà un bambino che, dopo pochi anni, le verrà sottratto e dato in adozione.
2002. Philomena non ha ancora rinunciato all’idea di ritrovare il figlio per sapere almeno che ne è stato di lui. Troverà aiuto in un giornalista che è stato silurato dall’establishment di Blair e che accetta, seppur inizialmente controvoglia, di aiutarla nella ricerca. Gli ostacoli frapposti dall’istituzione religiosa saranno tanto cortesi quanto depistanti ma i due non si perdono d’animo.

Per avere due biglietti omaggio è sufficiente registrarsi a questo link http://primafila.viaposta.it/registrazione.php

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All in One Movie: Paolo Lipari al Mic

cinemaPaolo Lipari racconta al Mic il suo progetto.

Venerdì 13 dicembre 2013 alle ore 18 verrà inaugurata presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, la mostra In One All MOvie, una serie di opere visive realizzate dal regista Paolo Lipari dedicate a film, compressi in un’unica immagine.

Undici opere esposte, tra cui alcuni pezzi unici, presenteranno l’intera pellicola cinematografica compressa in una sola immagine: il film diventa, così, un’opera d’arte. Da Psycho a Kill Bill, da I quattrocento colpi a Apocalypse now, ogni film in oggetto è omaggiato attraverso un sistema studiato per l’accelerazione progressiva del film favorendo la sovrapposizione dei fotogrammi entro tempi di durata sempre più ristretti. Il risultato ottenuto è un’immagine in cui i fotogrammi del film risultano schiacciati uno sull’altro.

Paolo Lipari, produttore e regista di fiction, pubblicità, documentari, è stato suggestionato dall’idea di far viaggiare un film, di lanciarlo oltre Giove e l’infinito, creando un flash capace di contenere un intero racconto. Aumentando progressivamente la velocità del film, tutto tende ad “andare insieme”, nel vortice dell’accelerazione i fotogrammi, una volta costretti allo scontro, finiscono per fondersi in forme imprevedibili e misteriose.

Un progetto inedito, mai tentato prima, una collezione di immagini che non sono propriamente quadri e neppure fotografie. Per identificarle l’autore ha pensato a una sigla che ne precisasse l’intenzione più ancora che la tipologia battezzandole con una dichiarazione: I.O. A.MO., acronimo di In One All Movie.

 

Tutto il Cinema di Wong Kar-Way allo Spazio Oberdan

cinemaDal 20 al 29 novembre, la Fondazione Cineteca Italiana propone otto film per ripercorrere la carriera di Wong Kar-way, il cui ultimo, bellissimo film, The Grandmaster, è passato come una meteora nelle sale italiane nonostante il suo indubbio valore.

Nato a Shangai ma cresciuto a Honk Kong, Wong Kar-way è da molti considerato il più occidentale dei registi di quella che è stata un’autentica Nouvelle Vague del cinema orientale a partire dagli anni Ottanta. Il suo cinema è una perfetta fusione di tradizione e innovazione: classico nel riproporre temi come l‘intimismo esistenziale, e la passione amorosa, estremamente moderno nell’adottare un linguaggio dinamico, che spesso rinuncia a una lineare logica narrativa per seguire invece una progressione dettata dalle emozioni.

Titolo esemplare di questa personalissima estetica è il film che ha dato a Wong Kar-way la fama internazionale, Hong Kong Express (1994), in cui la grande città si fa simbolo di una solitudine esistenziale che nasce dalla frenesia della grande metropoli. Da quel momento, il percorso del regista è un susseguirsi di capolavori: da Angeli perduti (1995), in cui a fare da sfondo alle gesta dei protagonisti torna in scena il caos del tessuto urbano hongkonghese, e Happy Together (1997), premio per la miglior regia al Festival di Cannes, a In the Mood for Love (2000), forse uno dei più intensi film d’amore di sempre, 2046 (2004), seguito ideale dell’opera precedente, e Un bacio romantico (2007), altra variazione sul tema del bisogno di solitudine per provare a guarire le ferite del cuore. Fino ad arrivare al già citato The Grandmaster (2012) – che non è semplicemente un film sulle arti marziali ma una lettura poetica del kung fu che diventa opera d’arte e una stupenda storia d’amore -, preceduto nel 2008 da Ashes of Time Redux, nuova versione di quell’ Ashes of Time realizzato nel 1994 che pur contenendo già tutta la ricchezza estetica del regista non ottenne il successo sperato.

African Safari 3d Gratis a Milano

africaVolete vedere l’Africa da vicino?

Non perdetevi allora la ghiotta anteprima di African Safari 3d, un documentario a tutto tondo, girato con la nuova tecnica del 3d, che porta sullo schermo le straordinarie bellezze naturali dell’Africa, per sensibilizzare lo spettatore sul pericolo dei cambiamenti climatici e del nostro modello economico di sfruttamento delle risorse.

Il film è in programma il 20 novembre e gli inviti sono validi per tre persone.

Ecco il link http://www.echogroup.it/AllUsers/SurveyTemplate2.aspx?surveyId=346

In Solitario Gratis a Milano

immUn appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di cinema.

Per i più veloci e fortunati la possibilità di vedere gratuitamente In Solitario, il nuovo film di Christophe Offenstein all’Odeon di Milano.

Yann Kermadec parte per partecipare alla Vendée Globe, una regata in barca a vela che consiste nell’effettuare il giro del mondo in solitario. Per dedicarsi a questa impresa Yann, vedovo 57enne, lascia a casa la figlia Léa, la fidanzata Marie e il collega di lavoro Franck, che avrebbe tanto voluto partecipare alla regata ma si è infortunato. È l’unica, forse l’ultima occasione di Yann di partecipare a una gara internazionale di quel livello, e lui conta di giocarsela fino in fondo, costi quel che costi.
Ma non è preparato all’incontro con alcune presenze inattese che si avvicendano a bordo della sua barca, trasformando la gara “in solitario” in un confronto fra Yann e quel mondo che, forse, la sua passione per la vela lo ha spinto fino a quel momento a evitare. La regata diventa dunque una metafora di come la vita non possa essere affrontata da soli, e come ci si debba sempre confrontare con gli altri, persino in mare aperto.

Ecco il link http://primafila.viaposta.it/registrazione.php

Lungo Weekend Comunista

cinema1Weekend di film al MIC – Museo Interattivo del Cinema che propone dal 22 al 24 novembre  un lungo week-end comunista composto da 10 lungometraggi e 7 cortometraggi a tema.

La rassegna propone cortometraggi, film restaurati, animazione e filmati di propaganda comunista e anticomunista, per riflettere su un tema attualissimo.

Non mancherà un’anteprima: il documentario italiano La voce di Berlinguer, basato su un discorso di Berlinguer che affronta la ricerca della felicità e la questione morale, presentato fuori concorso alla 70esima Mostra del Cinema di Venezia e introdotto in sala dal regista Mario Sesti.

Una Disprezzata Sera d’Autunno allo Spazio Tertulliano

teatroAppuntamento allo  Spazio Tertulliano da mercoledì 6 novembre a domenica 10 novembre 2013 Una (disprezzata) sera d’autunno del Teatro del Simposio e con la regia di Francesco Leschiera.

Uno spettacolo che unisce i due più grotteschi radiodrammi del grande scrittore e drammaturgo Friedrich Durrenmatt (Una sera d’autunno nella traduzione di Alighiero Chiusano e Colloquio notturno con un uomo disprezzato nella traduzione di Aloiso Rendi, edizione Einaudi) per puntare l’accento sul ribaltamento del ruolo sociale e sul significato del potere,  smascherando le meschinità nascoste dietro una facciata perbenista.

Sul palcoscenico, interamente coperto di foglie secche, dall’odore di umido e selvatico, si susseguono a ritmo vorticoso ambigue e surreali situazioni che il pubblico osserva e giudica, capaci di ribaltare concetti inizialmente dati come certi.

I due personaggi – lo scrittore famoso e maledetto, autore di gialli capaci di entrare nelle pieghe più oscure della società e il visitatore, colui che sopraggiunge per ribaltare l’ordine costituito – sono “rinchiusi” in una scena claustrofobica, delimitata da un muro che richiama alla metropoli e al giallo contemporaneo e che rappresenta le metaforiche barriere dell’animo umano e delle strutture portanti dell’immaginario