Il Vero e il Falso a Palazzo Reale

palazzo realeDomani, lunedì 28 gennaio, alle ore 12, nella Sala Otto Colonne a Palazzo Reale,  verrà presentata alla stampa la mostra “Il vero e il falso. La moneta, la banconota, la moneta elettronica e la Guardia di Finanza in Lombardia “.
In programma a Palazzo Reale dal 29 gennaio al 24 marzo 2013, con ingresso gratuito, la mostra ripercorre nel tempo l’evoluzione del fenomeno della falsificazione e sarà presentata dal Gen. Brig. Francesco Greco, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, e dal Gen. Div. Bruno Buratti, Comandante del III Reparto Operazioni del Comando Generale Guardia di Finanza di Roma.
Alla conferenza stampa sarà presente l’Assessore alla Cultura Stefano Boeri. Introduce Domenico Piraina, Direttore Palazzo Reale.

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Renzo Bergamo in Mostra al Castello Sforzesco

visita aperitivo alle merlate del castello sforzescoInaugura oggi nelle Sale Panoramiche del Castello Sforzesco di Milano la mostra Atomo Luce Energia, che raccoglie 55 opere pittoriche di Renzo Bergamo (1934 – 2004), a più di trent’anni dalla sua ultima esposizione nel capoluogo lombardo e prima del suo definitivo abbandono del circuito pubblico. La mostra, promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design, Castello Sforzesco e Palazzo Reale insieme all’Associazione Renzo Bergamo per l’Arte e la Scienza, è a cura di Claudio Cerritelli, Giulio Giorello, Simona Morini e rimarrà aperta, a ingresso gratuito, fino al 17 marzo 2013.   
 
All’interno delle Sale Panoramiche del Castello Sforzesco, Atomo Luce Energia esplora l’eclettismo della prolifica produzione artistica di Renzo Bergamo, attraverso un’accurata selezione di opere, facenti parte di cinque dei sette periodi che scandirono la sua vita. Il segno, l’energia e la forte tensione caratterizzano tutti i suoi lavori, in una sintesi moderna che descrive una nuova mitologia. 

Fin dai primi anni ’60 la pittura di Bergamo crea un mondo che anticipa immagini e concetti come le esplosioni cosmiche, gli scontri tra particelle, la genesi delle galassie, la forma delle cellule, secondo una sua personalissima visione del Cosmo che attraversa differenti fasi di ricerca – dal figurale all’astratto e dall’astratto al figurale – mescolando assieme materiali e tecniche – dall’acquarello alla china, dall’acrilico all’olio – accomunate da una fortissima tensione immaginativa.

Francesca Galliani in Mostra alla Barbara Frigerio Contemporary Art

barbara frigerioIn mostra alla Barbara Frigerio Contemporary Art (via Ciovasso, Milano) Francesca Galliani.

Corpi in movimento, danze, ritmo, musica, per me tutto ciò è espressione di gioia e di vita. Quando lo scopro in una cultura che è sopravvissuta attraverso i secoli anche a grandi difficoltà, allora la cosa mi tocca da vicino e comincia a delinearsi una straordinaria storia tra me e i miei soggetti.” Così Francesca Galliani, artista italiana  ma residente a New York,  racconta la sua esperienza in Angola, dalla quale nascono i lavori di questa mostra.

Una successione di volti, dagli sguardi intensi e profondi, e soprattutto di corpi immortalati in un passo di samba o in una mossa di capoeira, un momento di svago dagli affanni della vita quotidiana, un lasciarsi andare, trasportati dal ritmo, ad un mondo di leggerezza e gioia.

Le foto, poi ritoccate e dipinte con colori vivaci, sono arricchiti da scritte, parole isolate che sembrano completare l’essenza dell’immagine arrivando a chi guarda in un modo più profondo e diretto. Messaggi decisi di chi sceglie di esserci, di farcela affrontando ogni cosa con un sorriso.

 

Biografia

Francesca Galliani nasce in Italia ma si trasferisce negli Stati Uniti per studiare alla Corcoran School of Art a Washington DC. Dopo la BFA inizia la sua carriera a New York City la sua nuova città. Nel 1995 vince il Kodak European Panorama Award ad Arles. Numerose le mostre che la vedono esporre in tutto il mondo accanto a nomi come Helmut Newton, Robert Mapplerthorpe, Pierre et Gilles, David LaChapelle, Joel-Peter Witkin, Man Ray e Marina Abramovic. Ha lavorato per riviste come Detour, Vogue, Velvet e D e come conclusione alla sua carriera commerciale, la creazione di ‘Blue’ la campagna pubblicitaria di Levi’s, che, grazie al suo enorme successo, è stata esposta alla Triennale di Milano.

Numerosi i viaggi per il mondo allo scopo di catturare diverse realtà ed esprimere la sua grande sensibilità. I suoi lavori sono stati pubblicati in tutto il mondo ed è apparsa in “Real” (Charta), “Women by Women” (Prestel), “The Nude Ideal and Reality” (Skira) e il suo nuovo libro ‘Portrait of the new Angola’ (Skira/Rizzoli).

Inaugurazione 17 gennaio 2013, fino al 17 febbraio 2013.

Carlo Erba e l’Innovazione in Farmacia al Museo della Scienza e della Tecnologia

erba-2La mostra “Carlo Erba. L’innovazione in  farmacia – L’affascinante storia che ha trasformato una professione” è  progettata e realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia  Leonardo da Vinci. L’esposizione, ripercorrendo la storia di Carlo Erba e della  sua azienda, traccia un percorso inedito tra alcune delle tappe  fondamentali dell’industria farmaceutica italiana e le pietre miliari  dell’evoluzione del ruolo del farmacista fino a oggi.

Al centro della mostra la storia dell’erede di  una famiglia di “speziali” lombardi, che dal nulla creò uno di quei piccoli  imperi a gestione familiare che hanno caratterizzato lo sviluppo industriale  italiano del XIX secolo. Un’avventura personale lunga cinquant’anni, che  ha segnato il salto dalla farmacia ottocentesca alla grande industria.  Tutto inizia nel 1837, quando il giovane Carlo Erba, dopo la Laurea in Farmacia  a Pavia, decide di mettersi in proprio e crea nel piccolo laboratorio della sua  farmacia, nell’antico quartiere milanese di Brera, quella che sarà la prima  industria farmaceutica italiana e negli anni si svilupperà con laboratori,  negozi, stabilimenti.

Un percorso in cui storie ed emozioni  attraversano 5 isole tematiche dove scoprire oggetti storici, documenti  originali, immagini, filmati, interviste, tra cui anche molti materiali  inediti provenienti dall’Archivio Carlo Erba, custodito dal Centro per la  cultura d’impresa.

Museo della Scienza e della Tecnologia. fino al 27 gennaio. Ingresso 10,00 euro

 

Simone Pederzano e i Disegni del Castello esposti al Castello Sforzesco

Castello_Sforzesco_2-300x225Apre al pubblico domani la mostra “Simone Peterzano (ca.1535-1599) e i disegni del Castello Sforzesco”, dedicata ai disegni del ‘Fondo Peterzano’, uno dei nuclei più complessi ed emblematici della raccolta del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco. La mostra è in programma nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco fino al 17 marzo 2013, con ingresso gratuito.

“Prosegue con questa mostra il percorso di valorizzazione dello straordinario  patrimonio artistico del Comune di Milano, iniziato proprio al Castello Sforzesco con la mostra dedicata al Bramantino. Un patrimonio che è vastissimo e molto, molto prezioso – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Stefano Boeri –. Nella Sala del Tesoro, infatti, esponiamo per la prima volta una selezione di opere grafiche, provenienti dalle Raccolte del Gabinetto dei Disegni, che conserva circa 28mila opere. Un corpus al quale vogliamo dedicare un apposito spazio per esposizioni a rotazione, in modo che possa essere conosciuto e apprezzato”.

Attraverso un percorso di 132 opere tra disegni e fotografie storiche – oltre a un dipinto proveniente dalla Quadreria Arcivescovile di Milano – la mostra, curata da Francesca Rossi, Responsabile del Civico Gabinetto dei Disegni, vuole raccontare la storia del ‘Fondo’ legato al nome di Simone Peterzano, artista di formazione veneziana (allievo di Tiziano, come si firmava lui stesso) che fu maestro di Caravaggio a Milano, dal 1584 al 1588, approfondendo la figura di Simone Peterzano nel suo contesto culturale di riferimento.

Il ‘Fondo’ proviene dalla fabbriceria del santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso e fu acquistato nel 1924 dal Comune di Milano, entrando a far parte della civica Raccolta dei Disegni delle Raccolte del Castello Sforzesco; il nucleo è quindi un grande contenitore comprendente anche molte opere di altri artisti e botteghe diverse e una generica produzione di copisti e accademici sei-settecenteschi.

Fino al 15 maggio 2013, ingresso gratuito

Giochi da Salotto: Una Mostra a Palazzo Morando

mostraPalazzo Morando ospita una mostra dedicata ai passatempi da salotto, in voga in Italia dal ‘500 all”800

Si chiama “Giochi da salotto, giochi da osteria nella vita milanese dal Cinquecento all’Ottocento”, in programma a Palazzo Morando dal 15 dicembre 2012 al 3 marzo 2013, con ingresso gratuito.

Attraverso una selezione di 150 esemplari- stampe, cartelle e tavolieri in arte povera, matrici da stampa, calendari, libri, opuscoli e attrezzi per il gioco – la mostre ricostruisce la storia dei giochi da tavolo e le mode figurative che caratterizzarono quelli più diffusi tra il Cinquecento e l’inizio dell’Ottocento a Milano.

Intervengono all’inaugurazione Marina Messina, Direttrice Polo dell’Ottocento, e Alberto Milano, curatore della mostra.

 

Giulio Einaudi. L’Arte di Pubblicare raccontata a Palazzo Reale

libri-forum“Questa piccola e preziosa mostra racconta del rapporto tra Giulio Einaudi e il mondo dell’arte italiana e della relazione fortissima tra la casa editrice e Milano”, dichiara l’assessore alla Cultura Stefano Boeri. “A due settimane dalla fine di BookCity la mostra su Einaudi è un’iniezione di memoria e fiducia nel ruolo del libro e dell’editoria nella cultura e nell’economia italiana”.

Promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design, Palazzo Reale , in collaborazione con la Fondazione Giulio Einaudi e Skira editore, la mostra è una riflessione filologica sul lavoro del grande editore italiano, che chiude le manifestazioni dedicate al centenario della sua nascita.

In programma nelle sale al piano terra di Palazzo Reale, fino al 13 gennaio 2013 con ingresso gratuito, la mostra indaga ed evidenzia quegli intrecci tra arte, tipografia ed editoria, che caratterizzarono l’esperienza di una delle più  importanti case editrici di cultura italiana, la Giulio Einaudi editore.

La vita e il lavoro di Giulio Einaudi rappresentano il grande viaggio che la cultura italiana ha percorso dagli anni trenta del Novecento alla fine del secolo scorso: dal periodo buio del regime fascista alla Liberazione, dai difficili anni del dopoguerra agli entusiasmi del miracolo economico, dal Sessantotto agli anni di piombo, fino agli anni Ottanta.