Il Diavolo Custode al Manzoni di Milano

vincenzo-salemme-2509_mediumTorna al Manzoni di Milano fino al 31 dicembre un grande mattatore del cinema e del teatro, Vincenzo Salemme, scrittore, regista e interprete de Il Diavolo Custode.

Gustavo Gambardella è il classico uomo medio strozzato dai debiti e assediato dalla famiglia. Proprietario di un piccolo bar, per portare avanti questo esercizio ha chiesto un mutuo oneroso alla banca. Ma le cose non vanno bene. La moglie, e non solo la moglie lo rimprovera perchè troppo onesto. Gustavo è combattuto. E’ effettivamente un uomo che crede nei valori come l’onestà e la fedeltà ai propri principi morali, ma è anche un uomo impaurito e insicuro. E proprio per questo rappresenta l’enorme schiera di persone della cosiddetta classe media, perchè in questo momento si sentono sole e abbandonate, sperdute in un mondo dove solo la finanza sembra dettare le regole della vita sociale.

A questo Gustavo un giorno si presenta il Diavolo Custode. Un diavolo tentatore, un diavolo che ama il dubbio e l’inquietudine. Gustavo fa resistenza, non vuole ascoltare, il diavolo gli fa paura. Cosa vuole da lui? Lui sta bene, è un uomo felice e sereno. Sono queste le illusioni a cui si aggrappa per affrontare il signore del male. Ma se tutto andasse davvero così bene, gli chiede il diavolo “Come mai allora hai comprato una pistola? A chi vuoi sparare?”.

Quante persone oggi avrebbero bisogno di incontrare il proprio diavolo custode? Facciamo sempre appello all’angelo, ma l’angelo ci protegge, nel caso di Gustavo invece c’è bisogno del dubbio, dell’inquietudine. Quante persone vivono nell’illusione che col tempo tutto si metterà a posto, che in fondo le cose non vanno poi tanto male? E quante persone invece avrebbero bisogno di cambiare vita con coraggio? Il dilemma che si pone a Gustavo è questo: usare la pistola o vendere l’anima al diavolo in cambio di una vita di successi? E voi vendereste l’anima al diavolo? 

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Soweto Gospel Choir al Manzoni di Milano

gospel-choirCome ogni anno si rinnova al Manzoni di Milano un appuntamento attesissimo, quello con la musica gospel il 1 dicembre 2013 (ore 20.45).

Quest’anno il Manzoni ospita il Soweto Gospel Choir, uno strepitoso collettivo corale sudafricano che raccoglie i migliori talenti provenienti dalle chiese e dalle comunità di Soweto, ed il cui scopo è quello di condividere la gioia della fede attraverso la musica.

Profondamente stimati da artisti come Bono, Queen, Annie Lennox, Diana Ross, Jimmy Cliff, Céline Dion e Peter Gabriel, i coristi del Soweto Gospel Choir si esibiscono in 8 lingue sudafricane presentando un programma che combina il gospel tribale, tradizionale e popolare, africano ed occidentale.

L’alternarsi di ritmi profondi e di ricche armonie, la forza estatica del canto a cappella e delle carismatiche esecuzioni esaltano sentimenti profondi ed esprimono le grandi speranze e la rinnovata vitalità del Sudafrica.

Premiato due volte con il Grammy Award, il Soweto Gospel Choir sotto la direzione di David Mulovhedzi e Beverly Bryer, con 22 artisti in scena, tra cantanti, ballerini e percussionisti riesce a scuotere le anime, trasmettendo al pubblico la bellezza e la passione che caratterizzano l’Africa.  

 

 

 

Teatro: Recite straordinarie per La Scena e Macbeth-Inferno

teatroA seguito del grande successo di pubblico per gli spettacoli in cartellone, il Manzoni e il Teatro Libero di comunicano le date di recite straordinarie.

Ecco i dettagli.

Teatro Manzoni di Milano. La Scena. Scritto e diretto da Cristina Comencini, con Maria Amelia Monti e Angela Finocchiaro. Recita straordinaria sabato 23 novembre ore 15.30.

Teatro Libero di Milano. Macbeth-Inferno, con la regia di Corrado d’Elia. Recita straordinaria domenica 24 novembre ore 18.00.

La Scena al Manzoni di Milano

Teatro1In programma al Manzoni di Milano fino al 24 novembre lo spettacolo scritto e diretto da Cristina Comencini, La Scena, con protagoniste Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti.

Due amiche mature leggono una domenica mattina una scena di teatro che una delle due deve recitare l’indomani.

I loro caratteri opposti si rivelano subito dal modo in cui sentono e interpretano il monologo: per Lucia (Angela Finocchiaro), attrice, quelle righe raccontano fragilità e temibili tempeste dell’anima; per Maria (Maria Amelia Monti), dirigente di banca separata e madre di due bambini, le tempeste della scena sono allegri ed erotici terremoti interni, occasioni di vita.

Due femminilità opposte. Lucia ha rinunciato alla passione, all’idea di avere un uomo nella vita, si accontenta di amare i personaggi molto più interessanti che incontra sul palcoscenico. Maria invece senza un uomo non può stare, senza fare l’amore, senza illudersi di avere finalmente incrociato quello giusto. Come l’ultimo, agganciato la sera prima a una festa in cui ha bevuto troppo, e di cui non ricorda esattamente il nome né l’età ma che – lei sostiene – potrebbe essere proprio l’atteso. Anche se risvegliandosi al mattino, non l’ha più trovato nel suo letto.

Eccolo, invece, apparire in mutande, un giovane ragazzo di meno di trent’anni (Stefano Annoni). Si era messo a dormire nella stanza dei bambini (fuori col padre per il fine settimana) perché la donna, di cui ricorda solo l’esuberanza fisica, russava. Davanti agli occhi esterrefatti di Lucia, il ragazzo la scambia per Maria. Un po’ per liquidarlo, un po’ per divertimento, Lucia interpreta la parte dell’amica disinibita e Maria, rientrata con il caffè, è costretta a recitare il ruolo della sua amica severa e moralista. Finché il gioco tra loro, sotto lo sguardo allucinato del ragazzo, non regge più e le due si rivelano a lui nelle loro vere identità. E il ragazzo chi è? Un giovane uomo cresciuto da una madre imperiosa e assolutista: “Come voi due”, rivela lui ingenuamente. Le due donne lo interrogano, lo prendono in giro, gli fanno scuola di vita. Ma non prevedono la sua reazione, la rabbia che ha in corpo, la consapevolezza della sua fragilità e della sua forza senza sbocco.

Omaggio a Cajcovskij al Manzoni di Milano

danzaUna serata speciale al Manzoni di Milano questo 5 novembre 2013, con un omaggio al grande compositore russo Cajcovkij.

Omaggio a Cajkovskij’ non è un titolo scontato ma è un omaggio di vera e profonda riconoscenza che Liliana Cosi e Marinel Stefanescu hanno voluto tributare al grande compositore russo che in soli 53 anni di vita ha regalato al mondo incantevoli bellezze musicali e ha dedicato tanto del suo genio, come nessun altro musicista, anche al mondo del balletto.

primo tempo del Concerto n° 1 per pianoforte e orchestra di Cajkovskij.Da un ricordo di adolescente quando, quattordicenne, il coreografo fu affascinato da questa musica, ad un omaggio maturo per un compositore molto amato, utilizzando una estrosa tecnica neo-classica per ballerini di primissimo livello in elegantissimi abiti da sera

“Romeo e Giulietta”, ouverture fantasie di P. I. Cajkovskij.Il dramma di Shakespeare viene qui rappresentato nelle sue linee più essenziali, entro i canoni delle tragedie del Teatro classico greco: unità di tempo, di luogo e di azione.

Il racconto comincia all’inizio della notte e finisce all’alba; tutto si svolge nel giardino di Giulietta. E tutto avviene tra i personaggi che sono in scena: Romeo, Giulietta, Mercuzio e Tebaldo. La coreografia resta fedele all’ispirazione del celebre compositore russo che ha voluto trasmettere al pubblico l’impronta suscitata in lui dall’opera Shakespeariana, in tutta la sua drammaticità.

“Schiaccianoci” pas de deux.tratto dal secondo atto del balletto omonimo di Cajkovskij.Una coreografia leggera e spumeggiante come lo è la musica, dove la tecnica si veste di grazia al femminile e di virile eleganza al maschile.

“Patetica”.primo movimento della Sinfonia n°6 di Cajkovskij.Il coreografo seguendo il disegno dei temi musicali connessi all’animo del compositore, identifica attraverso il linguaggio coreografico i tre personaggi del balletto: la Vita, l’Amore, il Destino. Attraverso le reazioni del gruppo dei solisti e i loro sentimenti nel confronto del dramma, il coreografo dà la possibilità agli spettatori di partecipare e vivere l’azione scenica. La Vita pur conoscendo dall’inizio l’impossibilità di sfuggire all’ineluttabilità del destino, ama fino al totale sacrificio di sé.

 

Risate sotto le Bombe al Manzoni di Milano

le-sorelle-marinetti-1Le sorelle Marinetti tornano in scena al Manzoni di Milano.

Un piccolo teatro, in una piccola città di provincia, nel pomeriggio dell’8 settembre 1943. Dall’inizio della guerra le compagnie di arte varia si arrangiano come possono, girando il paese tra mille difficoltà e con mezzi di trasporto improvvisati, alla disperata ricerca di un ingaggio successivo e con la speranza che l’impresario locale non faccia scherzi, magari scappando con il magro incasso.

 Questa la cornice in cui si dipana la trama della commedia musicale RISATE SOTTO LE BOMBE.

Poco dopo l’inizio di uno spettacolo suona improvvisamente un allarme aereo. Il pubblico, preso dal panico, scappa dalla sala. La piccola compagnia di attori e cantanti si rifugia nel camerino del coro, esattamente sotto il palcoscenico del teatro e lì attende che l’emergenza cessi.

Le Sorelle Marinetti, il capocomico Altiero Fresconi, il refrenista Rollo, la soubrettina Velia Duchamp e alcuni musicisti sono costretti ad attendere il cessato allarme in un angusto spazio, che fa affiorare la complessità dei rapporti interpersonali.

Per impiegare il tempo e scacciare la preoccupazione gli artisti decidono di provare i numeri di un nuovo spettacolo per il quale vi è speranza di un debutto la settimana successiva in un grande teatro cittadino. A complicare la situazione c’è la fame: gli artisti non mangiano da più di un giorno e le forze e l’entusiasmo sono in via di esaurimento”.

31 ottobre 2013. teatro Manzoni di Milano.

 

Premio Nebbia 2013: Comicità al Manzoni per i Bambini di Rio

Teatro1Progredir Onlus, in collaborazione con il Rotary Club Milano Arco della Pace, è lieta di presentare la 6° edizione del Premio Nebbia, imperdibile festival della comicità milanese a favore dei ragazzi di Rio de Janiero.

L’appuntamento è per giovedì 30 maggio alle ore 21.00 presso il Teatro Manzoni di Milano per una serata di sicuro divertimento in cui la solidarietà diventa protagonista.

 Il festival sarà animato dall’esibizione di sei nuovi comici italiani pronti fin d’ora a darsi battaglia sul palco con il loro pezzo migliore per conquistarsi il pubblico in sala e vincere il prestigioso titolo.

 I comici emergenti verranno giudicati dal pubblico in sala e da una giuria di qualità, tra i quali il presidente Stefano Chiodaroli, attore e comico dei più apprezzati, Gigi Rock, il surreale rocker metropolitano dalle mille sfaccettature, Rita Pelusio, la disturbatrice delle ultime edizioni di Colorado, Giovanni D’Angella che dopo aver vinto il Premio del pubblico nel 2009 quest’anno ha debuttato a Zelig Circus, Eugenio Chiocchi, volto storico del cabaret , Katia Follesa, presentatrice dell’ultima edizione di Zelig Off, Alessandra Faiella, comica attrice e autrice di successo, Viviana Porro, Gianna Tani, la tv dei casting, Cristiana Merli (radio 2 Ottovolante), Sergio Rinaldi, Aperitivocorto

Stefano Chiodaroli, Gigi Rock , Alessandra Faiella insieme a Beppe e Ciccio , comici di Colorado, si alterneranno inoltre sul palco ai concorrenti proponendo i loro personaggi di successo.

 Tema della serata sarà “LA COPPIA” declinata in tutte le sue sfaccettature e particolarità: vedremo come gli ospiti, i comici in gara e i presentatori interpreteranno questo tema. L’arte di Tiziano Riverso delizierà gli spettatori in sala con i suoi fumetti.