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In via Giorgio Jan n. 15, zona porta Venezia, apre al pubblico la Casa-Museo Boschi Di Stefano, che espone – nei locali abitati in vita dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) – una selezione di circa trecento delle oltre duemila opere della loro collezione, donata al Comune di Milano nel 1974.
La collezione rappresenta una straordinaria testimonianza della storia dell’arte italiana del XX secolo – comprendente pitture, sculture e disegni – dal primo decennio del Novecento alla fine degli anni Sessanta.
La Casa-Museo è collocata in una palazzina realizzata all’inizio degli anni Trenta del Novecento dall’Architetto Piero Portaluppi. Gli ambienti, ripristinati dal Comune di Milano, sono stati allestiti ed arredati a cura della Fondazione Boschi Di Stefano, costituita nel 1998.

Da Manzoni a Sironi, da De Chirico a Fontana, l’arte ci apre le porte.

Quando: martedì 13 marzo 2012 ore 16.00

Quota di partecipazione: € 12,00

Prenotazione e pagamento entro martedì 6 marzo 2012

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C’è stato un periodo in cui a Milano si “parlava” toscano, perlomeno in architettura, grazie ai rapporti politici che il Duca Francesco Sforza intratteneva con Firenze. Non a caso dunque giunse a Milano proprio in questi anni Antonio Averlino, detto Il Filarete con il compito di realizzare un vasto e unico complesso ospedaliero per il ricovero dei poveri in un’area posta tra la Basilica di San Nazaro e il tratto urbano del Naviglio: nacque così l’Ospedale Maggiore, ora sede dell’Università degli Studi di Milano. Una vicenda interessante e complessa che vede oggi sedere e passeggiare nelle antiche sale della crociera e tra i chiostri di quattrocentesca memoria studenti e professori al posto di bisognosi e benefattori.

Quando: sabato 10 marzo 2012 ore 10.30
Costo: € 12,00 a persona per visita guidata.

Prenotazione e pagamento entro il 5 marzo 2012.

Prenotazione obbligatoria: 02 36565694 – 393 9440207 – prenotazioni@neiade.com

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L’Associazione Musicale Arteviva di Milano offre un’imperdibile opportunità agli amanti della musica classica e dell’arte.

Il prossimo 27 febbraio, alle ore 21.15, l’Orchestra da camera Arteviva si esibirà nella suggestiva cornice di Santa Maria delle Grazie, guidata dal giovane direttore Matteo Baxiu, nell’esecuzione del Concerto per corno e orchestra n. 1 in re magg. KV 412, del Rondò per corno e orchestra KV 371 - eseguito nella versione completa con le 60 battute autografe della parte del corno ritrovate nel dicembre 1988 – e della Sinfonia n. 38 in re magg.“Praga” KV 504 di Mozart. Con lo stesso biglietto,  la sera stessa prima del concerto, sarà possibile visitare con una guida il Cenacolo o i Codici Vinciani.

Un imperdibile e suggestivo connubio tra pittura e musica classica.

Santa Maria delle Grazie – 27 febbraio, ore 21.15

Per info e prenotazioni: 02 465.467.467

Sabato 25 febbraio 2012, presso gli East End Studios, (Milano-Via Mecenate 84/10- Milano), dalle  ore 18.00La carovana di ELITA con tutta l’energia e la creatività del suo SUNDAYPARK si sposta per una sera verso il CARNEMVALE!

Come per Pinocchio e Lucignolo, inizia la marcia verso il Paese dei Balocchi. Ad attenderci gli amici di OPPOSTI CONCORDI, ESTERNI e CLASSIC, per dar vita al carnevale di Milano.

Una sala tutta nostra per un Extrapark fra suoni e attrazioni per l’ingannevole occhio: l’Armadio Degli Specchi.

Un luogo non luogo dove vi attendono: radio, giochi, saltimbanchi, performer, mercatino, arte, installazioni e una sezione interamente dedicata al trucco&parrucco per gli sprovveduti o per i più audaci.

Venite a farvi truccare, vestire e stupire dai suoni della venue più particolare ed estroversa del carnevale.

Godetevi le scorribande musicali della crew di Elita Radio, con mirabolanti dj set e interviste più che impossibili.

Scegliete il meglio del design, del fashion e dell’artigianato italiano, spulciando tra le 30 interessantissime realtà selezionate per il mercatino Elita Extras’mall.

Non mancheranno poi performance e installazioni artistiche, nel tipico stile Elita, e un corner per grandi e piccini dove poter giocare insieme.

Per gli amici di elita, esiste la possibilità di entrare solo nell’Armadio degli Specchi, al solito prezzo:
2€ ingresso ridotto ELITA CLUB
5€ ingresso intero

Per chi invece vuole godersi l’esperienza completa:
ingresso Extra Park + CarneMvale: 17/23/28 €*

Si chiama  “Due dita di schiuma, un mondo di gusto” ed è un percorso formativo che ha l’obiettivo di sfatare vecchi luoghi comuni sulla birra approfondendo la conoscenza e le radici mediterranee di questa straordinaria bevanda, scoperta ben 3500 anni prima del vino.

ella prima bevanda fermentata “scoperta” dell’umanità, circa 3.500 anni prima del vino.

Location del corso  la sede dell’Hotel The Westin Palace (Piazza Repubblica, 20 – info costi e prenotazioni su www.aislombardia.it)
Strutturato in 6 incontri di 2 ore e mezza ciascuno, dalle 20,30 alle 23, “Due dita di schiuma, un mondo di gusto” sarà un vero e proprio viaggio nella birra, nelle sue infinite sfumature di colore e grado alcolico.

Appuntamento con la musica allo Smeraldo di Milano, per assistere ad uno spettacolo unico, l’esibizione di un coro rock.

Il coro rock Scala & Kolacny Brothers si forma nel 1996 quando i due fratelli Steven e Stijn inseriscono nel repertorio del loro coro femminile i primi brani moderni riarrangiati per coro e pianoforte dopo anni di esibizioni sul repertorio classico di cui entrambi sono esperti grazie ai loro studi. Già nel 2002 viene pubblicato un primo album in Belgio e poi altri in Germania e Francia dove cominciano i primi veri successi (dischi d’oro, concerti sold out) fino al 2010 quando il loro talento viene riconosciuto universalmente grazie all’inserimento di un loro brano nel film campione di incassi “The Social Network”. Da allora sono 250 milioni le persone che hanno potuto apprezzare Scala sia in teatro che in tv che sul web, arrivando così alla definitiva consacrazione.

Teatro Smeraldo Milano. 7 marzo 2012. ore 21.00 (in collaborazione con Live Nation).

Doppio programma per Carlo Cecchi con due testi contemporanei inglesi: Prodotto di Mark Ravenhill, autore tra i più rappresentati della drammaturgia british che ha segnato la fine del millennio,  e Drunk Enough To Say I Love You?, commedia del 2006 inedita in Italia, di un’autrice meno nota sulle scene internazionali, Caryl Churchill.

 Abbastanza sbronzo da dire ti amo? tratta del rapporto fra “a country” e “a man”, secondo l’indicazione dell’autrice. “The country” è gli Stati Uniti; “the man” è, a mio parere, un uomo europeo. O, più precisamente – essendo lo spettacolo recitato in italiano – un italiano.

“The country” ha il suo vicario teatrale che si chiama, non per nulla, Sam; l’altro si chiama Guy, ma penso che non abbia molta importanza. Fra i due nasce e si sviluppa un rapporto d’amore omosessuale: l’amato è, ovviamente, Sam (The country); l’amante è Guy.

Attraverso un dialogo ellittico, spezzettato, con battute che spesso si sospendono sul vuoto, lo schema della commedia erotico-sentimentale si allarga di continuo al discorso storico-politico, i cui frammenti, erraticamente, passano in rassegna la politica imperiale e imperialistica degli Stati Uniti nel mondo.

In Prodotto di Mark Ravenhill, un regista cinematografico racconta a una star il film che intende fare; cerca di trasmettere tutto il suo entusiasmo, sperando di conquistarla al suo film: senza la star, si intuisce, i produttori non cacceranno the money.

La storia che il regista racconta è una di quelle ridicole fictions d’amore che l’industria hollywoodiana pretende di far passare come i nuovi miti moderni.

Dal 28 febbraio all’11 marzo. Teatro Elfo. Sala Fassbinder

Si chiama June Newton e ha cominciato la sua carriera nel mondo della fotografia  sostituendo il marito - Helmut Newton-  influenzato sul set della pubblicità della Gitanes.

È l’inizio di un percorso professionale entusiasmante.

La Galleria Sozzani ospita una  retrospettiva dedicata all’artista, grazie al contributo della Fondazione Helmut Newton di Berlino,  con una selezione di opere realizzate in 40 anni di lavoro.

Si tratta per lo più di ritratti, nudi, immagini pubblicitarie e di moda. amici, attori e musicisti ritratti anche nella loro vita privata. .

La Commedia di Orlando in scena al Manzoni di Milano dal 6 al 25 marzo 2012 con Isabella Ragonese.

La commedia di Orlando racconta di una bella e nobile ragazza che riesce, dopo mille peripezie, dubbi ed incertezze, a farsi pubblicare il suo romanzo, a divenire una scrittrice famosa, a sposarsi un marinaio/aviatore di cui è pazzamente innamorata e a coronare questa unione con la nascita di due gemelli. Come dire: non è detto che bisogna per forza rinunciare alla pienezza della vita, all’arte o al sentimento, alla ricchezza o all’amore.

Il romanzo della  giovane scrittrice racconta di un eroe che attraversa quattro secoli di storia. Orlando, questo è il nome del protagonista, resta folgorato dall’incontro con Sasha, misteriosa nobile russa. Fa appena in tempo ad innamorarsene che subito viene tradito. Il dolore è tale che Orlando sprofonda in un sonno lunghissimo dal quale si sveglia solo un secolo dopo. Al risveglio Orlando abbandona ogni speranza d’amore per dedicarsi alla poesia ma, ahimé, scopre che i suoi versi non valgono nulla. Dove trovare la felicità? Nell’amicizia? Anche gli amici, o quelli che credeva tali,  presto lo deluderanno. Insoddisfatto del suo destino, assediato da una comicissima spasimante, Orlando fugge a Costantinopoli con la speranza che al di là del mare le cose possano andare meglio. Scopre invece che i difetti dell’uomo stanno di casa in ogni paese. Tale è la delusione che sprofonda nell’ennesimo letargo.

 La sua fedele governante e i suoi servitori fanno di tutto per risvegliarlo ma invano. E siccome a questo punto il romanzo sembra proprio arenarsi l’autrice, stufa di raccontare le avventure di un uomo, decide con un colpo di scena, unico nel suo genere, di diventare lei stessa protagonista della sua commedia: fa risvegliare Orlando ma con le sembianze di una donna. Nuova protagonista, fiera e spavalda, Orlando tornerà in patria e lotterà per recuperare le terre che le sono state confiscate. Sarà lei, la donna, artefice del secolo XIX, a scegliere di  non umiliarsi con un matrimonio di interesse per intraprendere una strada di orgoglio, dignità e merito personale. Riuscirà a completare il suo romanzo, a pubblicarlo, a farlo conoscere in tutto il mondo.

BLACK ROOM La capitale del vizio: il 26 febbraio 2012 evento speciale
Una fusion di teatro sperimentale, musica e pittura per chiudere in bellezza il mese dell’INVIDIA
Come per l’ACCIDIA, che aveva chiuso in bellezza con uno spettacolo “multidisciplinare” anche il mese dell’INVIDIA di BLACK ROOM La capitale del vizio termina il 26 febbraio allo Studio Area 22 con una serata speciale, organizzata da CREARTHEATER e IMOSTRI BOOKING.

Due spettacoli affiancati, un formato che è novità assoluta nel panorama milanese, ed a far cornice all’evento l’esposizione delle opere del pittore GIANLUCA POZZI:

ore 19.30
apertura ingresso, aperitivo e scelta del menù teatrale, con il sottofondo musicale caratterizzato da vecchie sonorità funky-house.

ore 20.30
CreArTheater presenta: “BLACK ROOM – LA CAPITALE DEL VIZIO”, una serie di performances teatrali sul tema dei sette vizi capitali: domenica sarà l’ultima occasione per vedere in scena l’INVIDIA.

ore 22.00
IMostri Bookin presentano il loro artista DAVIDE GENCO uno spettacolo che vi coinvolgerà con le sonorità Acustiche / Folk rock /Melodico popolari.

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